Francesca Muci: “Un punto di partenza sul quale lavorare meglio”
5 Agosto 2021
Il giorno dei pittori
5 Agosto 2021

Il dono di Prometeo

Quale brutto regalo fece Prometeo a l’uomo rubando il fuoco agli Dei (punitivamente Zeus incatenò il titano ad una roccia perché quotidianamente un avvoltoio gli divorasse il fegato, che poi ricresceva). Determinante nell’avviare l’evoluzione umana, il fuoco potrebbe segnare la fine della nostra civiltà, annunciano i catastrofisti indicando le frequenti eruzioni, le minacce meteoritiche e i roghi per lo più dolosi che bruciando un po’ dappertutto stanno facendo diventare paonazza la Terra. Meno male che almeno il Bosco Difesa Grande di Gravina ha smesso di bruciare. Devastante il bilancio : mille ettari di verde andati in fumo. Intanto l’uomo della strada sogna pattuglie di Sterminatori sguinzagliate contro i piromani. Ma ecco il punto : qui i piromani  non c’entrano. O, se sì, in misura infinitesimale. I piromani sono rari, essendo per fortuna rara anche la patologia che li affligge. Numerosissimi, invece, sono gli ‘incendiari’, categoria desolante all’interno della quale si distingue fra balordi e manovali del crimine organizzato. I primi, da disadattati quali sono, agiscono a sfregio, senz’altro ritorno che la gioia minuscola d’aver scontentato il prossimo, a questo punto avvertito come un nemico personale. I ‘manovali’ al contrario sono ben più lucidi : Benché modestamente prezzolati, questi altri infelici eseguono quanto commissionato dalle cupole mafiose. Hanno un compito facile e corrono rischi limitatissimi, stante la vastità dei boschi, il diritto di chiunque a percorrerli con un accendino in tasca (il tabagismo non è reato) e la modestia numerica degli organici dei Carabinieri Forestali. Di fatto, gli incendiari sono imprendibili. E al di là di piromani, balordi e delinquentelli ?  Ci sarebbe l’ipotesi satanista. I devoti del Male – gli stessi che, ad esempio, girano i cartelli di Stop agli incroci, che lanciano in Rete messaggi subliminali, che profanano chiese e cimiteri… – vogliono vedere nei grandi roghi che ormai devastano il pianeta un altro dei tanti ‘segni’ che annunciano l’avvento dell’Anticristo. In un rigurgito di ottimismo resta da considerare infine il caso davvero remoto dell’autocombustione. Questo processo di combustione spontanea può avvenire nei luoghi di lavoro dove – senza adottare alcuna misura di prevenzione – vengono ammassati sostanze (foraggi, vernici, oli..) che particolari condizioni di calore e umidità possono rendere vulnerabili. Ma nei boschi ? Se qualche incivile vi abbandona una bottiglia, il vetro di questa, ‘colpito’ dal sole può produrre il cosiddetto ‘effetto lente’. Basta che intorno che vi sia un po’ d’erba secca…

 

Italo Interesse

 

 

 272 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *