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Il Duca delle Puglie

 

E’ vero, in Rete trovi di tutto. Indugiare tra le sirene di un’esposizione in crescita illimitata significa rischiare di perdersi. Cerchi qualcosa e trovi altro. La novità t’intriga e per starle dietro finisci con lo smarrire punto di partenza ed obiettivo. Un esempio : “Diego de Henriquez (Trieste 1909-1974) fu un collezionista di cimeli bellici. Alla sua morte quel patrimonio confluì nel ‘Civico Museo di Guerra per la Pace’. Data l’elevata quantità di reperti (uniformi, modellini navali, documenti d’archivio, pezzi d’artiglieria pesante…) il Museo ha due sedi, quella di Via Revoltella e quella di via Cumano ; quest’ultima chiusa da tempo per ristrutturazione. La necessità di raccogliere il materiale in un solo contenitore sta ponendo il problema di una nuova sede museale. Al momento la  sede più accreditata è l’ex caserma Duca delle Puglie…”. Fermiamoci qui. Una caserma intitolata a un duca pugliese?… Vediamo che dice la Storia : Il Concilio di Melfi, voluto da papa Niccolò II nel 1059 si chiuse con un Concordato che, tra le tante cose, investiva Roberto il Guiscardo del titolo di Duca delle Puglie e di Calabria. Nel 1059, dunque, la Contea di Puglia smetteva di esistere assumendo superiore caratura nobiliare, cui corrispondeva anche più definita entità territoriale (il nuovo ducato corrispondeva grosso modo all’attuale Puglia e alla provincia di Matera). Questa entità territoriale scomparve quando confluì nei Regni prima di Sicilia e poi di Napoli. Il titolo però rimase e continuò ad essere assegnato da Angioini, Aragonesi e Borbone. Con l’Unità d’Italia la casa Savoia riservò il titolo di Duca delle Puglie ai discendenti del ramo Savoia-Aosta. L’istituzione del ducato si estinse per effetto del Referendum del 1946 (la Costituzione non riconosce i titoli nobiliari). Ugualmente c’è ancora chi pretende essere chiamato Duca delle Puglie. A contendersi il titolo sono il principe Aimone di Savoia, principe ereditario d’Italia, e ‘sua altezza reale’ Emanuele Filiberto di Savoia. Senza entrare nella sterile disputa, limitiamoci a segnalare che l’ultimo vero Duca delle Puglie fu Amedeo di Savoia, il celebre generale italiano che, arresosi con l’onore delle armi all’Amba Alagi, morì in prigionia a Nairobi nel 1942. Alla sua memoria è intitolata la caserma triestina che dovrebbe accogliere il Civico Museo di cui in apertura. Allo sfortunato Duca la nostra città ha dedicato una Scuola Media sita in via Oberdan, una costruzione che risale alla fine degli anni cinquanta e che a suo tempo fu all’avanguardia in Italia per dimensioni, attrezzature e soluzioni architettoniche.

 

Italo Interesse

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