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Il fallimento di Giancaspro e della Fc Bari 1908

E’ finita ieri la storia della Fc Bari 1908, durata solo 4 anni di scellerata gestione, ma che in realtà era la prosecutio della più gloriosa vecchia stella del Sud, creata 110 anni fa con tanti sacrifici e portata avanti negli anni, fino all’ultima gestione durata 32 anni e non due con prese in giro fino a non avere neanche la faccia a comunicare ai propri dipendenti e tesserati la drammaticità della situazione. Ci chiediamo noi come addetti ai lavori e tifosi il perché l’oramai ex presidente Cosmo Giancaspro a Maggio, ha allontanato e scartato l’interesse di cordate interessate a rilevare l’intero pacchetto. Per quale motivo ai giocatori nel mese di Aprile era stato comunicato che la situazione era sotto controllo e a meno di due giorni dei playoff c’è stato quell’improbabile rinvio con la penalizzazione dei due punti per il mancato pagamenti e la partita disputata con inversione di campo. Troppe domande non risolte o meglio che la risposta univoca è quello di una società fallita con poco meno di venti milioni di debiti, stimati tra i 15 e 17 a quanto pare dalla cordata che era composta dal presidente del Leeds e l’imprenditore barese Napoli. Una città come Bari che prende anche il bacino di utenza della provincia non può fare questa brutta fine insieme ad un’altra grande piazza come quella del Cesena calcio, anche essa fallita. Sicuramente il Primo Cittadino si è impegnato con tutte le sue forze a cercare investitori, ma dalla società fino all’ultimo c’è stata negligenza, ostruzionismo e una presunzione inquietante. Dispiace soprattutto per i dipendenti che da oggi dovranno guardare altrove: dai giocatori al magazziniere, allo storico addetto stampa Fabio Foglianese, al team manager e collaboratore, Giovanni Loseto il quale prima di partire per il ritiro qualche giorno fa, ai microfoni di Radio Selene, si era lasciato andare scuro con la voce rotta da quel magone che dentro solo lui poteva sapere: “Non ci abbandonate, stateci vicini”. Giovanni Loseto che aveva marcato Diego Maradona e che col Bari ci ha giocato una vita, gli è stato tolto un pezzettino di se stesso, insieme a tanti altri giocatori, come Di Gennaro; Guastella, Tovalieri, Protti, Terracenere, Vitor Barreto, Neqrouz, Corrado Colombo, Sciaudone, Legrottaglie e tanti altri che sono passati e che si sono detti dispiaciuti. In tutto ciò, mentre ieri si consumava l’ultima giornata per tentare di salvare il Bari, l’ex patron era in giro tra Bologna a Roma a cercare fantomatici acquirenti, e attraverso comunicati tardivi faceva sapere delle sue dimissioni, quando sarebbe stato più apprezzabile che si fosse recato al ritiro dei suoi ragazzi e collaboratori per comunicare quale fosse la fine già scritta. Ad uno degli ultimi Cdanel mese di Giugno, aveva dichiarato quasi infastidito, ‘Il sottoscritto merita rispetto’ ad una domanda del giornalista Ruscitto di Radio Selene. Il rispetto non c’è stato per i tifosi, per gli addetti ai lavori, ma ancora di più per quella società che doveva rappresentare e non far affondare nella peggiore delle maniere la sua nave, contrariamente a quanto qualche mese aveva dichiarato in una conferenza stampa tenutasi al San Nicola di fronte ai giornalisti locali. Tra le notizie più positive della nefasta giornata di ieri, è che il patron Nicola Canonico questa mattina ha comunicato ufficialmente che non porterà avanti il progetto ‘AS Bari 2018’  che già aveva avviato ieri tempestivamente dopo che fosse comunicato il fallimento, andando così a scapito del Bisceglie Calcio (società che detiene) e di tutta la città e tifoseria che avrebbe visto cancellata la propria storia per fondersi con quella del Bari. Però a differenza di altre situazioni esistenti, sono giunti immediatamente sui social, durante la trasmissione condotta egregiamente dalla giornalista Claudia Carbonara dove il patron del Bisceglie era presente, oltre all’intervento diretto e forte del Primo Cittadino della città di Bisceglie, interventi a scoraggiare tale iniziativa oltraggiosa e che non avrebbe avuto alcun rispetto per le due tifoserie. In mattinata, tuttavia, il patron Canonico si è tirato indietro ed ha augurato buona fortuna per le sorti del Bari di cui ha detto che continuerà ad essere tifoso e speranzoso che possa risorgere. Seguiranno naturalmente altri aggiornamenti perché la storia della Stella del Sud non può finire qui, e sicuramente nascerà più forte di prima.

Marco Iusco

 


Pubblicato il 17 Luglio 2018

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