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Il fantasma della retrocessione aleggia sui biancorossi

Tentare l’impresa salvezza è ancora possibile matematicamente

Dopo la pesante sconfitta in quel di Cosenza, per 4-1, in uno scontro diretto perso amaramente, il numero di punti utili per la salvezza resta di 7, ma con i minuti a disposizione che si assottigliano sempre di più. Restano solo 270’ al termine del campionato, ovvero tre partite, di cui due in sei giorni. La statistica giudicherebbe tale risultato irrealizzabile, dato che il Bari, nelle ultime 10 gare, è riuscito a totalizzare solo 3 punti, con 3 pareggi e ben 7 sconfitte, con una differenza reti di 11 gol, tra 7 gol segnati e 18 gol subiti. Da sottolineare come resti irrisolvibile l’approccio alle partite e di come si maturino svantaggi nei primi minuti di gioco, senza riuscire a rimontare l’esito della gara. Contro il Cosenza, al 5’ con Mazzocchi e al 17’ con Tutino, il Bari sembrava già aver ammainato le vele.  Un film già visto. Allo stato attuale, per rendimento, il Bari ha fatto peggio del Lecco, primo matematico retrocesso della Serie cadetta in C. I biancorossi, sabato, erano sprofondati in zona retrocessione prima ancora di scendere in campo in Calabria, a seguito della vittoria dell’Ascoli con la Ternana, risultato che perorava ulteriormente la causa di una obbligatoria vittoria in quel del Marulla, che non è avvenuta. Il Cosenza, invece, grazie alla vittoria contro il Bari, con 42 punti, ha ipotecato la salvezza, ridimensionando il range di punti necessari a 3, nelle restanti 3 gare. Il destino del Bari appare sullo sfondo, ma non è ancora matematicamente scritto. La salvezza può ancora essere raggiunta, ma dovrà passare anche attraverso punti maturati con la capolista Parma. I ducali, dal canto loro, potrebbero sfruttare le debolezze dei baresi per centrare la vittoria del campionato. Se il Venezia dovesse perdere contro il Catanzaro, al Parma basterebbe un solo punto per festeggiare la A al San Nicola. Beffardo destino sarebbe quello di vedere i festeggiamenti per la promozione in A al San Nicola di un’altra squadra, diversa da quella dei padroni di casa, dopo l’indimenticabile 11 giugno, che vide il Cagliari di Ranieri trionfare a Bari con il gol di Pavoletti al 94’. Lacrime ben più amare della mancata promozione in A dell’anno scorso, provocherebbe un passaggio alla categoria inferiore dei biancorossi. Il fantasma della retrocessione aleggia, ma nessuna soluzione tentata, fino a questo momento, ha prodotto effetti positivi. I dati parlano di un Bari che non vince dal 17 febbraio contro la Feralpisalò in casa, e dal 29 ottobre contro il Brescia, in trasferta.

POSSIBILI SCENARI – Intanto, il Bari ha scelto la via del silenzio stampa e sta cercando pace e concentrazione, allenandosi a porte chiuse, sul campo dell’Altamura. Bizzarra la coincidenza che ha portato i galletti ad effettuare prove tecniche sul campo della neo-promossa in Serie C. Infatti, l’Altamura potrebbe diventare una reale avversaria del prossimo campionato per i baresi, qualora non si dovesse centrare l’obiettivo salvezza. Mentre il Bari si prepara ad affrontare il difficilissimo scontro con la prima della classe, lo Spezia dovrà affrontare il Palermo di Mignani, un po’ in difficoltà, avendo maturato solo 3 punti in 4 partite, a seguito della sconfitta contro la Reggiana di Alessandro Nesta. L’Ascoli, invece, sfiderà il Cosenza al “Del Duca”, in uno stadio che spingerà i bianconeri a conquistare una gioia davanti ai propri supporters.

In caso di sconfitta del Bari con il Parma, i sei punti a disposizione nelle ultime due gare potrebbero non essere sufficienti a salvare la categoria direttamente. Situazione ingarbugliata e difficile da sbrogliare, dato il poco tempo a disposizione. In attesa dei verdetti matematici, i tifosi biancorossi non hanno mai smesso di supportare la squadra, pur trovandosi in una situazione di sconforto totale. I playout sembrerebbero lo scenario più plausibile, anche se affidarsi a degli spareggi e agli episodi sarebbe molto rischioso. Il Bari domani dovrà mostrare personalità e sicurezza, fare una partita ragionata ed ordinata, evitando affondi, soprattutto nei primi minuti di gara. Se i galletti dovessero anche solo riuscire a frenare la corazzata dei ducali e ad agguantare un pareggio, dovrebbero poi mettere in campo tutte le loro forze per l’assolto finale contro Cittadella e Brescia, per salvare la categoria sul campo e tentare una vera e propria impresa. Il duro compito sarà maggiorato dall’assenza di Nicola Bellomo, che ha rimediato una squalifica di due giornate, a seguito dell’espulsione di Cosenza, per aver stretto le mani intorno al collo ad un giocatore rossoblù. Mancherà anche Ahmad Benali per essere stato ammonito nella stessa partita. Centrocampo in emergenza che potrebbe prevedere una rivisitazione del modulo 4-2-3-1, sino ad ora utilizzato da Giampaolo.  (Ph. Tess Lapedota).

T.L.

 


Pubblicato il 30 Aprile 2024

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