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Il forte caldo estivo tradisce il presidente del V Municipio

Sarà forse colpa del forse caldo estivo più che di una verosimile incompetenza amministrativa se il presidente del V Municipio di decentramento amministrativo di Bari, Vincenzo Brandi (già ex-vice del sindaco Antonio Decaro nei primi tre anni di mandato), talvolta si lascia andare in affermazioni che dal punto di vista tecnico, oltre che politico, sono giuridicamente infondate. Infatti, è accaduto lo scorso anno (sempre durante un periodo di caldo torrido estivo!) che il presidente Brandi si lasciò scappare pubblicamente uno strafalcione giuridico, quando post su una pagina locale di Facebook una sua dichiarazione in cui affermava che avrebbe fatto costituire “parte civile” il V Municipio, se si fosse scoperto chi aveva avvelenato alcune povere papere che stazionavano nello specchio d’acqua del porto di Santo Spirito. E’ accaduto, invece, lunedì scorso che lo stesso Brandi, a conclusione di un suo intervento ad un convegno promosso dall’Associazione ecomuseale del nord barese su un’ipotesi di riqualificazione del lungomare e del poto di Palese, ha dichiarato che “nonostante alcuni cittadini continuino a spingere per l’autonomia amministrativa di Palese e Santo Spirito, essa rappresenterebbe un vero e proprio suicidio in questo periodo storico”, perché a suo dire “uscire dal territorio comunale di Bari significherebbe rinunciare a cospicui finanziamenti destinati ai Comuni metropolitani, accontentandosi di briciole”. Un’affermazione, quest’ultima, che non solo ha suscitato forse sconcerto tra qualcuno di quelli presenti al convegno e che ha contezza e piena consapevolezza di cosa sia effettivamente un “Città metropolitana” (ossia un ente territoriale che comprende tutti i Comuni dell’Area che definiscono la stessa), ma che di certo ha scatenato le ire di alcuni utenti locali di Facebook che, dopo aver appreso di detta dichiarazione da parte del presidente del locale Municipio, hanno commentato ironicamente tale assurda, oltre che amministrativamente infondata considerazione del presidente del V Municipio di Bari. Infatti, scorrendo nella pagina di Facebook “Palese….lamentele e richiesta al Comune di Bari”, l’amministratore della stessa (S.S.), nel commento che precede il post di un servizio giornalistico il citato convegno ha scritto: “Sinceramente non so se sia più da commiserare, o da scoppiare a ridere per quanto affermato, a fine dell’articolo, dall’ex “Vice” del sindaco Decaro ed ora presidente del finto V Municipio!” Per poi spiegare: “Infatti, stante a quanto riportato nell’articolo, secondo il super esperto IVA (ndr – il riferimento è chiaramente ad un’altra dichiarazione palesemente infondata per un inesistente aumento Iva sul canone delle lampade votive, rilasciata sempre da Brandi al tempo in cui era Vice-sindaco del capoluogo ed anche questa, forse, in periodo di caldo afoso!), se Palese e Santo Spirito divenissero Comune autonomo “non potrebbero intercettare i finanziamenti metropolitani di Bari!!!” Difatti, proseguendo nella lettura di commento al servizio giornalistico si legge: “Forse, per costui, il nuovo Comune non farebbe parte della Citta’ metropolitana di Bari (come gli altri 41 Comuni dell’ex Provincia di Bari) … ma forse diverrebbe un qualsiasi Comune della provincia autonoma di Canicattì! (con tutto il rispetto per il bellissimo Borgo siciliano!)” E per, poi, chiedersi: “Ma possibile che nessuno dei presenti, compresi assessori, messi comunali e quant’altri, intervenuti in rappresentanza di Regione e Comune, abbia notato, e sia di conseguenza intervenuto per far notare al sig. Brandi la castroneria giuridico-amministrativa che ha proferito pur di inserire nel suo discorso un attacco all’Autonomia comunale anelata da questo territorio?” E così concludere: “se lo ha fatto è perchè chiaramente a Bari la cosa non sta andando giù!” Dove per “cosa” debba sicuramente intendersi la rivendicazione di indipendenza politico-amministrativa da Bari ormai crescente nel territorio del V Municipio di decentramento barese.  Ma l’ira e lo sconcerto dell’autore del post, contro l’infondata affermazione del presidente Brandi, sono state oggetto anche di un successivo intervento che lo stesso autore ha scritto come ulteriore spiegazione di quanto riportato nel post. Infatti, ha poi anche spiegato S.S. ai lettori della pagina “Palese….lamentele e richieste al Comune di Bari”: “Vorrei chiarire una cosa, per chi legge questo post ed è interessato a capire cosa voglia dire ‘veramente’ essere un Comune Autonomo… che è la base della struttura della Repubblica Italiana prevista dalla Costituzione!” E, proseguendo, ha esclamato: “Il ‘municipio’ è nulla!”, precisando che “può essere paragonato ad un ufficio interno al comune… quindi senza alcuna “personalità giuridica!” Per poi ritornare a commentare l’evidente inesattezza in cui è incorso il presidente del V Municipio di Bari pur di tentare un affondo alla crescente ondata di rivendicazione autonomistica che ormai invade la comunità locale di questa popolosissima ed emarginata periferia barese. Infatti, si legge ancora nel lungo commento dello stesso autore de post citato: “E anche questo basilare aspetto sembra che non sia chiaro al caro presidente del nostro municipio. Infatti, in occasione di un fatto di cronaca di qualche tempo fa, il signore ebbe a dire che ‘…il municipio si costituirà Parte Civile!’ Cosa impossibile perchè, come già spiegato, il municipio non è un ‘soggetto giuridico’!” Ancor più incisiva la conclusione in cui si legge: “Quindi, riassumendo, soprattutto per chi queste cosa dimostra di non saperle (ma si avventura ugualmente in sproloqui contro l’Autonomia), l’eventuale Comune Autonomo di Palese e Santo Spirito, non solo parteciperebbe come tutti gli altri comuni dell’Area Metropolitana alla suddivisione dei fondi metropolitani, ma in più… ripeto: in più… godrebbe direttamente dei fondi Regionali e Statali dedicati ai Comuni!” E ciò, “senza contare che potrebbe attingere direttamente a fondi europei per dei propri progetti di sviluppo!” E, rivela inoltre il fervente e ben informato sostenitore della causa autonomista di Palese e Santo Spirito, “per chi ha dei dubbi” l’invito è ad. Andare “a vedere a Giovinazzo e a Mola (ndr – di Bari) come si sono ristrutturati il Lungomare e la costa nell’ultimo decennio, con i fondi del Programma di Iniziativa Comunitaria (Pic) urbani! Con allegato, per chi ne volesse sapere di più o eventualmente non fosse convito di quanto affermato, il link alla pagina della Finepro per i fondi europei conseguiti direttamente dal Comune di Mola di Bari per la riqualificazione del suo lungomare. E tutti questi chiarimenti per chi? Secondo quanto riportato nel titolo del post citato “destinati a chi vuol capire in che mani stiamo”. Più esplicito di così non poteva forse essere.

 

 

 

Giuseppe Palella

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