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Il fumetto in Puglia gode di buona salute

Il fumetto, sia in Italia, che in Puglia, gode di buona salute. Lo certifica in questa intervista rilasciata al Quotidiano, uno degli esponenti più autorevoli in Italia: Stefano Maria Santarelli, sceneggiatore, fumettista, cofondatore della prestigiosa Scuola Romana dei fumetti a Roma.

Dottor Santarelli. Fumetto in Italia, come va?

“Non ci possiamo lamentare. C’è stato un cambio di passo dal punto di vista editoriale.  Una volta il fumetto era riservato alle edicole, al giornalaio. Adesso questo genere si vende maggiormente in libreria. E’ un fatto di costume. Lo si deve in gran parte a Umberto Eco che ha sdoganato questo genere. Prima era considerato un sottoprodotto da leggere clandestinamente, Umberto Eco con Apocalittici Integrati ha dato dignità letteraria”.

Anche le nuove tecnologie contribuiscono alla sua rapida diffusione…

“Certo, la rete ha fatto il resto, ha abbattuto i confini e fatto in modo che tanti bravi fumettisti fossero apprezzati dappertutto. Aggiungo che ultimamente sono aumentate le donne disegnatrici e fumettiste. Un genere che era appannaggio o quasi dei maschi, adesso ha trovato equilibrio. Un cinquanta per cento delle autrici sono donne e lo vediamo alla nostra scuola. Parte è merito dei giornali quotidiani che hanno contribuito alla popolarità del fumetto”.

La Puglia?

“E’ una terra di tradizione. Penso a Pazienza, un fuoriclasse, che però all’ estero non è conosciuto come sarebbe giusto proprio a causa delle tecnologie non sviluppate in quel momento storico. Adesso la rete aiuta molto. Assieme a Pazienza, tanti altri pugliesi bravi”.

Una fumettista barese, Rossella Cea parteciperà, invitata, ad una personale del fumetto a Mosca del 5 marzo prossimo. Come commentare questo evento?

“E’ la riprova di quello che dicevo del rapporto tra donne e fumetto. Poi per Bari e la Puglia è molto positivo, un evento che contribuisce alla crescita culturale, porta la città nel mondo e nella Russia. E’ bello che una barese sia apprezzata e valutata all’ estero. Saluto questo con simpatia, serve al progresso del fumetto e alla sua valorizzazione. Una tappa significativa per l’artista. Esporre a Mosca non è da tutti, un privilegio e anche un onore”.

Bruno Volpe

 

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1 Comment

  1. Rino campanelli ha detto:

    Fa piacere il richiamo alla mostra di Rossella Cea Un evento importante

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