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“Il Governo tagli le tasse, rimetta soldi nelle tasche di lavoratori e imprese”

“Legalità e lavoro”: sono i due pilastri sui quali si è basata la ricca e per molti versi stimolante relazione del presidente Bari Bat della Confindustria dottor Sergio Fontana nel corso dell’Assemblea Generale tenutasi ieri a Bari in un noto teatro cittadino e avente quale logo: “Visione, Innovazione, Futuro”. ” Due sono le priorità in questo delicato momento storico e si chiamano da un lato lavoro e dall’ altro rispetto della legalità. Noi non vogliamo uno Stato assistenziale che faccia cadere soldi a pioggia, ma uno Stato che prima di ogni cosa metta al centro la ricerca e la tutela del lavoro con misure strutturali”. Fontana ha indicato la via: “Niente più soldi e aiuti assistenziali a pioggia, ma taglio delle tasse per abbassare il costo del lavoro on modo da fare entrare nelle tasche dei dipendenti uno stipendio in più e abbassare il costo del lavoro che per le aziende è insostenibile e rende i prodotti fuori del mercato. In questo periodo storico è anche bene fare del debito da parte del governo con aiuti concreti a famiglie e imprese, un taglio della bolletta, mettendo da parte ogni forma di assistenzialismo, ma badando alla costruzione. Abbiamo tutti attraversato una crisi difficile penso a quella del 2008, poi il Covid, vi era stata una ripresa miracolosa nel 2021 con un vertiginoso aumento della produzione e delle esportazioni. Oggi la crisi tra Russia e Ucraina ha reso tutto maggiormente complicato e vi è rischio che tante aziende possano chiudere; a tanto va aggiunta una inflazione a due cifre che spaventa. Nonostante questo è meglio che lo Stato faccia debito piuttosto che pagare gli ammortizzatori sociali. Usando un termine storico oggi è necessario un piano Marshall per famiglie e imprese, abbiamo scontato a caro prezzo tante posizioni inutilmente ideologiche, penso al Tap, mentre gli altri già correvano, bisogna finirla con le contrapposizioni tra Stato, Regione e Comuni. Abbiamo bisogno urgente di scelte e opzioni strutturali. La povertà si sconfigge col lavoro e non dai balconi. Quanto alla autonomia differenziata non vi è una negatività ideologica, ma anche sia rispettosa delle imparzialità e dell’eguaglianza tra le parti, che nessuno faccia fughe in avanti da solo. In tal senso non sarebbe affatto folle, anzi produttiva una condotta idrica tra Italia e Albania, vantaggiosa per tutti, come il pieno recupero della cost sud di Bari, ricordo che l’ estetica è la misura dell’ etica. Il Sud deve avere ciò che è suo e che gli spetta di diritto e non ce lo andiamo a prendere”. Breve ma intenso l’ intervento del Presidente Nazionale della Confindustria Carlo Bonomi il quale ha operato una lieve apertura di credito all’ attuale governo: “Confindustria come tutti voi sapete è apartitica e apolitica, non fa il tifo per nessuno, salvo che per l’ Italia. Tuttavia l’argomento degli argomenti al momento sono le bollette che rischiano di far precipitare il pil ed erodere famiglie e imprese, lo vediamo dal fatto che in Italia gli ordinativi nelle imprese si vanno assottigliando e che corriamo il rischio di un pil al negativo o molto basso. Un Paese per essere credibile e penso al PNRR deve avere i conti in ordine. All’ esecutivo chiediamo la riduzione drastica del cuneo fiscale affinchè i lavoratori possano avere di fatto una mensilità in più e le imprese meno costi. Insomma, si avverte la necessità di un intervento choc, un intervento che ponga al centro del suo obiettivo il lavoro. Al governo diciamo: fate presto, fate bene, alcuni interventi del suo inizio sinceramente ci sono piaciuti. Ora dalle parole attendiamo i fatti”. In sostituzione del governatore Michele Emiliano ha portato il saluto della Regione l’ assessore Alessandro Delli Noci il quale ha riconosciuto i progressi del Sud e della Puglia in particolare che non: “E’ più una palla al piede”. Il vice ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto nel suo breve messaggio ha insistito sulla importanza delle legalità anche in vista delle relazioni industriali e ha precisato che un sistema giudiziario corretto “vale il due per cento del Pil e che vi è assoluta necessità di un nuovo rapporto tra imprese e giustizia, che ci sia un sano patto di collaborazione tra imprese e giustizia”. Infine il sindaco di Bari Antonio Decaro ha portato i saluti della città e ha segnalato come “ormai da tempo Bari sia meta di grandi imprese e  che spesso manca persino lo spazio. Ha ammonito a non sprecare la ghiotta occasione del Pnrr ed ha sottolineato quanto sia importante per la crescita il lato culturale”. Fuori dal teatro, civile e corretta manifestazione di lavoratori che rischiano il posto di lavoro i quali hanno invocato un incontro col presidente Fontana. Dal par suo Fontana nel suo intervento li ha citati auspicando la risoluzione del conflitto aziendale.

Bruno Volpe


Pubblicato il 9 Novembre 2022

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