Il guerriero di Noicattaro
Il 16 maggio 1905 una campagna di scavi nell’entroterra riportava alla luce una necropoli dell’era preromana

Le caratteristiche degli antichi corredi funebri consentono di stabilire molte cose sul defunto. La presenza di giocattoli segnala una morte precoce ; unguentari, fibbie per capelli e collane indicano sepolture femminili ; oggetti di grande ricercatezza rivelano che il morto apparteneva alla più alta classe sociale… Spade, elmi e scudi, invece, fanno pensare a uomini d’armi. In quest’ultimo caso si parla genericamente di ‘Tomba del guerriero’.
La più celebre in Italia è quella ubicata nella necropoli di Monterozzi a Tarquinia (nel viterbese) ; la tomba, scoperta nel 1961, risale ad un periodo compreso tra il 430 e il 400 avanti Cristo. Anche la Puglia può vantare una sepoltura di questo tipo. Era il 16 maggio 1905 quando una squadra di archeologi durante una campagna di scavi nell’entroterra di Noicattaro, lungo quello che dovette essere il tracciato dell’antica viabilità, riportava alla luce una necropoli dell’era preromana. –
Quella squadra era diretta dal Prof. Michele Gervasio, Direttore del Museo Archeologico di Bari ininterrottamente dal 1909 al 1958 e autore di numerosissimi saggi pubblicati su libri, giornali e riviste specializzate (si deve a lui la scoperta nel 1909 del Dolmen della Chianca, nei dintorni di Bisceglie) – Fra le sepolture di Noicattaro emergeva quella che poi sarebbe stata battezzata come La Tomba del Guerriero. Oltre a oggetti ceramici del massimo pregio, il corredo funebre comprendeva gli avanzi di uno scudo e un cinturone.
Dello scudo restano : Una fascia di bronzo nei cui riquadri sono riprodotte scene di combattimento ; l’imbracciatura ; la rosetta ornamentale ; una lamina decorativa illustrata da cinque ‘metope’ (Le sfingi, Achille e Pentesilea, Ercole e il leone di nemea, Teseo che uccide il minotauro, I due leoni). Il cinturone, lungo quasi un metro consiste in una lamina bronzea su cui sono rappresentate sei quadrighe in gara ; tra le gambe dei cavalli è disegnato un levriero in corsa. I reperti della Tomba del guerriero di Noicattaro sono conservati a Bari, nel Museo Archeologico di Santa Scolastica.
Chi fu il Guerriero di Noicattaro ? Di sicuro un valoroso combattente, quindi anche un capo villaggio, un personaggio illustre, per di più appartenente ad una famiglia alquanto facoltosa. Lo si deduce dalla qualità del materiale ceramico ritrovato, qualità troppo elevata per essere autoctona. Quel vasellame così pregiato non poteva che venire dalla Grecia, i cui mercanti raggiungevano le nostre coste per importare grano, barattandolo con materiale fittile. Il che conferma la vivacità di scambio fra culture disposte a mescolarsi e ad arricchirsi vicendevolmente. – Nell’immagine, un guerriero con lancia e scudo in un affresco del IV secolo ; l’opera, una tempera su intonaco, orna la Tomba del Cavaliere, nel sito di Paestum.
Italo Interesse
Pubblicato il 27 Maggio 2026



