Cultura e Spettacoli

Il labirinto di Creta: la musica travolgente di Piovani per raccontare la storia eterna del mito

Al Petruzzelli l’opera “nuova” della programmazione per ragazzi

“Cerca lo stile e troverai la morte, cerca la vita e troverai lo stile.” Con questa emblematica frase di Eduardo De Filippo, Nicola Piovani ha salutato il pubblico del Petruzzelli, dopo l’incontro tenutosi sabato 11 maggio sull’opera “Il labirinto di Creta”, nata con l’intento di generare una visione e partecipazione ad uno spettacolo d’opera “nuova”, con un approccio che tenga conto della contemporaneità dei linguaggi, e della pluralità delle idee su temi condivisi, concepita come ideale prosecuzione dell’impegno profuso dalla Fondazione Teatro Petruzzelli in tal senso. La nuova opera commissionata a Nicola Piovani, che rientra nella programmazione per ragazzi, rappresenta una grande novità introdotta dalla Fondazione, relativa ad una prima parte che precederà la messa in scena dello spettacolo, con la presenza di due intellettuali e divulgatori di grande prestigio, Pietrangelo Buttafuoco e Alessandro Barbero, che, con le loro riflessioni, si alterneranno sul palcoscenico, stimolando e preparando gli spettatori circa i temi sviluppati dagli autori dell’opera. I due relatori introdurranno l’opera, ognuno nel suo personalissimo stile, regalando al pubblico un monologo affascinante nelle sue differenze e peculiarità. Alessandro Barbero sarà il relatore d’eccezione delle rappresentazioni in programma sabato 18 e domenica 19 maggio, Pietrangelo Buttafuoco sarà invece il prestigioso relatore che introdurrà le recite di giovedì 16 e martedì 21 maggio.

Il libretto e la regia de Il labirinto di Creta sono firmati da Paola Ponti e dallo stesso Nicola Piovani, che condurrà l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli.

Maestro del Coro sarà Marco Medved, regista collaboratore Alessandra Premoli, le scene e il disegno luci sono di Angelo Linzalata, i costumi di Luigi Spezzacatene e il video design di Leandro Summo.

Lo spettacolo andrà in scena da giovedì 16 fino a martedì 21 maggio. “Con quest’opera ho cercato di tirare fuori quella sorta di ragazzinismo insito in ognuno di noi, cioè quella attitudine spontanea ad affrontare la vita con entusiasmo e semplicità, come fanno appunto i ragazzi. Spero che possiate recepire quest’opera nella maniera più immediata possibile, poiché il suo senso è privo di retorica o congetture nascoste. Nasce pensando ad una favola e ai suoi elementi essenziali.” Spiega Piovani, raccontando al pubblico dell’iter legato alla genesi dell’opera. “Il bene è bene, il male è male”.  Seguendo la linea di questi concetti semplici è affrontato il Mito del Minotauro, che non pretende di essere paragonato ad opere esageratamente intellettualistiche. Una contrapposizione netta è quella che regna, dove il Minotauro rappresenta il Male e il giovane eroe Teseo è il Bene.

Il preludio orchestrale dell’opera contribuirà a creare un’atmosfera di tensione ma con le caratteristiche prive di drammaticità che possono comprendere i bambini. Il sipario si aprirà con la misteriosa testa del Minotauro, i cui singoli elementi verranno illuminati di volta in volta, per lasciar percepire al pubblico la presenza del Mostro e la sua pericolosità, senza però svelarne completamente la figura. L’apparizione in scena di Teseo sarà accompagnata da un enorme scudo, che lo identificherà immediatamente come Eroe della vicenda, portatore di luce. La musica coinvolgente di Nicola Piovani ci racconterà una delle vicende mitologiche più note e suggestive dell’antica letteratura greca, trasformata in un’opera caratterizzata da messaggi ancora di forte attualità, anche per un pubblico adulto.

 

Rossella Cea


Pubblicato il 15 Maggio 2024

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