Cronaca

Il laghetto di Parco 2 Giugno? Un concentrato di possibili infezioni

<<A che serve realizzare “nuovi” parchi a Bari se non si riesce a gestire quelli già esistenti?>>, si domandano Gino e Michele Cipriani, dirigenti del Movimento “Riprendiamoci il Futuro”. Che hanno un diavolo per capello mentre denunciano l’ennesimo sfregio al verde pubblico cittadino, dopo che gli sono pervenute segnalazioni da parte di cittadini che frequentano il Parco 2 giugno. A preoccupare il totale stato di abbandono (come si evince dalle foto allegate) del laghetto sito all’interno del parco, l’unico polmone verde della nostra Città. <<A chi spetta fare la dovuta manutenzione? Questo degrado, vista la presenza di acqua stagnante e ammassi di rifiuti, potrebbe finanche essere un vero e proprio attentato alla salute soprattutto degli ignari ragazzini che frequentano la zona del laghetto>>, lamentano Cipriani padre e figlio. <<Caro Sindaco, cari Assessori come potete sostenere a gran voce di voler realizzare “nuovi” parchi (Area ex Fibronit, area Rossani, ex Gazometro eccetera eccetera) se non siete in grado di gestire e fare manutenzione a quelli già esistenti? E dove sono il presidente del Municipio e gli altri consiglieri?>> Insomma, sempre più complicato fare la conta dei danni nel parco in quanto a giochi per bambini, al bar o sul piccolo monumento nel parco più bello e degradato della Città. Vetri e porte rotte, giochi per bimbi distrutti, l’area dedicata allo sport deturpata quasi ogni giorno: sembra che lo sport preferito dei vandali baresi sia prendersela con l’unico, grande polmone verde di Bari. E le incursioni, nonostante i soldi spesi, gli articoli su giornali e tv e le minacce di intervento e punizione di sindaci e assessori, si moltiplicano. Non molto tempo fa ignoti hanno sfondato una delle finestre principali del piccolo spazio dedicato alla ludoteca, lasciando i vetri in frantumi, a pezzi anche i bagni, con lavandino e gabinetto distrutti. Sul pavimento della oramai ex ludoteca sono rimasti per parecchio tempo acquitrini e rifiuti, vetri rotti e bottiglie vuote. E ora c’è finalmente qualcuno che s’è accorto che del degrado in cui versa il laghetto presente al suo interno. A parte i rifiuti: lattine, buste, bottiglie, a preoccupare i due rappresentanti del movimento del Libertà è lo stato di rischio per la salute, data l’acqua stagnante e il putridume circostante che ha reso l’acqua giallognola. Anzi verdognola, non si capisce più. E pensare che nel laghetto, seppur artificiale, vivono numerosi pesci e tartarughe, anche se ne restano non moltissime tracce. A scanso di equivoci e alla luce di quanto denunciato con tanto di foto e comunicati, è stata chiesto un “immediato intervento” alle aziende municipali competenti, al fine di rimuovere definitivamente tale “vergogna”.

 

Antonio De Luigi


Pubblicato il 7 Luglio 2017

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