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Il lancio del ciottolo

Da ‘I promessi sposi’, cap. VII : “Agnese andò a una casa vicina, a cercar Menico, ch’era un ragazzetto di circa dodici anni, sveglio la sua parte, e che, per via di cugini e di cognati, veniva a essere un po’ suo nipote… Avutolo, lo condusse nella sua cucina, gli diede da colazione, e gli disse che andasse a Pescarenico, e si facesse vedere al padre Cristoforo, il quale lo rimanderebbe poi, con una risposta, quando sarebbe tempo…” Puntuali le raccomandazioni della buona donna : “ Non ti sviare : bada di non andar con de’ compagni al lago a veder pescare, né a divertirti con le reti attaccate al muro ad asciugare, né a far quell’altro tuo giochetto solito…”. Quale fosse il giochetto in questione lo spiega lo stesso Autore : “Bisogna saper che Menico era bravissimo per fare a rimbalzello” (vedi immagine, disegnata da Francesco Gonin). Ma in cosa consiste questo passatempo antichissimo? Premesso che il primo a usare questo termine è proprio il Manzoni, e solo nella seconda edizione del suo romanzo, quella del 1842, giocare al rimbalzello vuol dire scagliare un ciottolo piatto rasente la superficie dell’acqua in modo che sulla stessa il sasso rimbalzi il maggior numero di volte prima di affondare (per ottenere un maggior numero di rimbalzi i virtuosi usano, nel momento in cui lanciano, imprimere al ciottolo un movimento rotatorio ; ciò allo scopo di ridurre l’attrito da impatto e conservare energia cinetica, indispensabile perché il ciottolo continui a rimbalzare). Il rimbalzello, o lancio dei ciottoli è attualmente anche uno sport, tant’è che se ne disputano persino campionati. Il primo praticante di questo gioco a entrare nel Guinness dei Primati è stato Coleman McGee, che nel 1992 realizzò 38 rimbalzi. Undici anni dopo (nel 2003) il suo record è stato battuto da Kurt Steiner (40 rimbalzi). Nel 2007 l’americano Russell Byars ha stabilito il nuovo primato (51 rimbalzi). Il gioco del rimbalzello, però, presenta un limite : le pietre ‘giuste’, ovvero quelle di forma ovale abbondano solo su alcune spiagge. Su quelle sabbiose, per esempio, i ciottoli sono così rari da non consentire un divertimento illimitato. Una volta andato a fondo, ogni ciottolo è irrecuperabile. Allora? E allora – pronta l’industria – ecco Rimbalzello, un articolo brevettato dalla forma appositamente studiata, prodotto in legno naturale, anche colorato, e ricoperto da flatting a protezione integrale. Alla fine dei rimbalzi, a differenza dei ciottoli piatti, questo  disco non va a fondo, rimane a galla, quindi può essere recuperato. E c’è pure chi, vuoi per pigrizia, vuoi per aggiungere divertimento a divertimento, per il recupero del Rimbalzello usa cani da riporto…

Italo Interesse

 

 

 

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