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“Il Mercato Agroalimentare a Mungivacca? Enorme opportunità, non problema”

Il lavoro della società consortile per attrarre i primi imprenditori e aprire finalmente la grande piattaforma

Giuseppe Cozzi, dopo aver raccolto l’eredità di Luigi Farace e del compianto Sandro Ambrosi, è presidente del consiglio d’amministrazione che gestisce la società consortile Mercato Agro-Alimentare arl e che comprende Camera di Commercio in maggioranza e, con quote al 10,64%, il Comune di Bari. Da tempo sta lavorando per rendere la grande piattaforma mercatale all’ingrosso alla periferia-sud della nostra Città finalmente agibile e funzionante, tenendo presente che i costi di gestione passiva tra guardiania, imposte, manutenzione e stipendi toccano oramai i 450mila euro all’anno. Allora, avvocato Cozzi, eredità pesanti, le sue: cosa s’è fatto nelle ultime settimane, per poter dire che il Maab/Bari non sarà più solo un’enorme struttura pubblica inutile e costosissima?

<<Diciamo subito che l’eredità è preziosa, più che pesante: chi mi ha preceduto nella presidenza societaria è stato un illuminato amministratore e valente uomo di impresa. E proprio sul solco tracciato dal presidente Ambrosi abbiamo fatto rilevantissimi passi avanti, finalizzati all’avvio delle attività agro-alimentari presso quella struttura. Sono del parere che le questioni complesse non hanno mai soluzioni semplici, bensì richiedono impegno per raggiungere soluzioni complesse. Per questa ragione la Società si è mossa contemporaneamente in due distinte direzioni: da un lato abbiamo avviato un dialogo costante con gli operatori del settore. Gli stessi che anni addietro manifestarono l’interesse a trasferire le proprie attività presso il MAAB. A seguito di vari incontri e di un confronto serrato e trasparente, la stragrande maggioranza di questi operatori hanno confermato l’impegno a esercitare la propria attività al MAAB. Essendosi liberati in questa fase alcuni box, procederemo a ribandire una procedura di evidenza per raccogliere ulteriori disponibilità di operatori del settore ad operare presso di noi>>

 

E l’altra direzione?

 

<<Peraltro, cogliendo le opportunità del momento e convinti di rilanciare la struttura, abbiamo partecipato ad un bando/PNRR del Ministero dell’Agricoltura per lo sviluppo della logistica nel settore: abbiamo presentato un progetto connotato da innovazione dei processi, alla digitalizzazione ed all’efficientamento energetico chiamando intorno al MAAB soggetti pubblici nazionali (il Politecnico di Bari) ed internazionali (CHIEAM BARI). Il progetto è stato positivamente valutato ed abbiamo ottenuto un finanziamento di oltre 6 milioni di euro. Abbiamo già inviato al Ministero l’atto di impegno alla realizzazione del progetto. L’unione di queste due componenti – gli operatori del settore che da sempre hanno creduto nel MAAB ed il rilancio della struttura attraverso l’ottenimento di questo importante finanziamento – costituiscono i pilastri su cui deve operare il MAAB di Bari>>.

Ma allora, perchè ancora non apre, tenendo pure presente che viabilità e agibilità non sono più intoppi da tempo? E’ vero che gli operatori di via Caracciolo preferiscono non trasferirsi e rimanere dove sono, pur di evitare gli ingenti costi collegati ai nuovi locali, a Bari-Mungivacca?

<<Guardi, gli operatori del settore – in grande numero – hanno già manifestato formalmente l’impegno a trasferirsi presso il MAAB. Perché non si apre? Perché le attività di dettaglio sono tante: da quelle amministrative a quelle di dettaglio pratico: stiamo procedendo ponderando i molteplici aspetti propri di ogni di ‘start up’, ma allo stesso motivati sapendo che siamo viglia dell’apertura>>.

E va bene, anche senza sbilanciarsi, possiamo inquadrare un paio di obiettivi prossimi e certi, magari con una data per l’apertura del grande e ambizioso Maab di Bari, dopo che a Bologna e Cesena – con quegli stessi fondi europei – i mercati ortofrutticoli sono aperti e funzionanti…da anni?

<<Gli obiettivi sono attualmente legati alla fase d’avvio delle attività presso la struttura. Certamente dobbiamo procedere al compimento delle ultime attività per la materiale apertura -per la realizzazione delle quali procederemo a quattro mani con gli operatori che porteranno da quelle parti le proprie aziende – dall’altra dobbiamo attivare ogni procedura per la realizzazione del progetto PNRR. Questi sono gli obiettivi prossimi e come vede ben più di due. I tempi? Quelli di apertura spero siano molto brevi ed è proprio in questo senso il nostro impegno massimo. I tempi del bando PNRR sono invece dettati dalla norma nazionale: salvo proroghe, l’intervento sarà realizzato entro col 30 giugno 2026. Mi lasci aggiungere un’altra considerazione: siamo in molti al lavoro per raggiungere gli obiettivi indicati, ringrazio tutti per il contributo che forniscono, uno però tra tutti: la Presidente della Camera di Commercio ha messo il MAAB al centro dell’agenda della propria azione. A Luciana Di Bisceglie va il ringraziamento per quanto, dal momento dell’insediamento, sta facendo. Per concludere, siamo convinti che il MAAB non sia un problema, ma una forte possibilità per l’imprenditoria dell’ortofrutta di tutta la Regione: abbiamo il dovere di far bene>>

Francesco De Martino


Pubblicato il 22 Dicembre 2023

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