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Il nuovo anno è iniziato peggio di quello che è finito

Il Covid e la variante omicron mettono di nuovo in ginocchio il comparto viaggi e in particolare le agenzie, settore tra i più danneggiati dal virus e diciamo anche meno aiutato dalle autorità. Il nuovo anno è iniziato peggio di quello che è finito, nella massima incertezza e diciamo pure con grossi nuvoloni all’orizzonte. Ne abbiamo parlato con alcuni esperti. Partiamo da Maurizio Federighi, titolare a Bari della nota Federiciano Travel , Delegato Regionale Confesercenti Assoviaggi: ” Sono fioccate disdette da parte di chi aveva programmato viaggi all’ estero, la gente sta rintanata a casa. I primi mesi dell’anno tradizionalmente erano vuoti o quasi, ma adesso lo saranno di più. Possiamo parlare di situazione preoccupante e persino di disastro. In più scoraggia ad andare fuori, penso ai gruppi, il problema della quarantena. Ad esempio se uno della comitiva è positivo al tampone tutto il gruppo deve restare fuori. Certo, ci sono le assicurazioni che coprono le spese di soggiorno, ma come si fa per il lavoro? In più per noi c’è l’incognita della cassa integrazione per i dipendenti e dei ristori. Il 2021 appena concluso da questa angolazione si annuncia peggiore del 2020. Molte promesse, scarsi risultati”. Mimmo di Italvacanze in via Piccinni: “La situazione è simile al 2020, tutto fermo o quasi, vi è paura a muoversi. In più se fai un viaggio all’estero esiste la spada di Damocle del tampone di ritorno che scoraggia i viaggiatori. Il nostro settore è tra i più colpiti”. Nicola De Girolamo di Kailas Viaggi in via Calefati: “Il giro di affari e di fatturato relativo ai viaggi è calato del 90 per cento, ha creato scompiglio il tampone di rientro con le sue implicazioni. Quanto ai ristori non abbiamo visto ancora nulla da parte del governo per il 2021”. Parola al super esperto e competente Piero Innocenti, Presidente Fiavet, il sindacato delle agenzie di viaggi: “La voglia di partire c’è, ma la situazione è di attesa, di fermo. La Regione Puglia dal canto suo effettivamente ha dato quello che doveva dare, mentre dal governo al momento solo promesse, aspettiamo fatti concreti. La situazione per noi è critica. Si aggiunge il problema della Cassa Integrazione che dal primo gennaio è scaduta, teoricamente le agenzie potrebbero licenziare. Però è difficile nel concreto. Quando infatti riprenderà il movimento poi diventerà difficile trovare personale qualificato. Insomma, solo annunci “.

Bruno Volpe

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