Cronaca

Il Nuovo centrodestra si “preoccupa” dell’inoccupazione retributiva di Michele Emiliano

Il Nuovo centrodestra pugliese, dopo aver appreso della temporanea inoccupazione retributiva di Michele Emiliano, si è preoccupato della situazione economica del candidato di centrosinistra alla presidenza della Regione e per questo ha reso noto che intende rivolgere una sollecitazione al neo-prefetto di Foggia, Maria Tirone, affinché intervenga sul sindaco di San Severo, Francesco Miglio, per far corrispondere quanto prima all’ex pm antimafia della Procura barese la dovuta retribuzione da assessore, essendo Emiliano dallo scorso luglio, come è noto, componente di giunta con delega alla Legalità in quel Comune del Tavoliere. A prendere l’iniziativa in tal senso è il gruppo regionale del Ncd che con il suo capogruppo nell’Aula di via Capruzzi, Domi Lanzillotta, ne ha dato notizia attraverso un apposito comunicato. Infatti, nella nota diffusa il gruppo consigliare pugliese degli “alfaniani” ha dichiarato: “Abbiamo appreso, non senza stupore e preoccupazione, che il candidato presidente della coalizione di centrosinistra Michele Emiliano, magistrato in aspettativa ed ex sindaco di Bari, in questo periodo è ‘disoccupato’ e – stando a quanto dichiarato nella popolare trasmissione radiofonica ‘Un giorno da pecora’ ( ndr – popolare programma di Radio 2 Rai) – starebbe esaurendo ‘i risparmi di una vita’ per continuare a ‘ campare’. Allarmati da questa notizia, ripresa con grande evidenza da gran parte dei media, sentiamo l’obbligo e il dovere morale di rivolgere allora nei prossimi giorni una sollecitazione urgente al prefetto di Foggia appena insediatosi, dottoressa Maria Tirone, perché intervenga prontamente presso il sindaco di San Severo, Francesco Miglio, per assicurare ad un uomo delle Istituzioni (Michele Emiliano è assessore comunale alla Legalità) non solo la dovuta retribuzione prevista per l’impegno profuso, che tutti i cittadini avranno potuto constatare, ma anche i rimborsi spettanti per le spese di viaggio, non avendo lui scelto di risiedere nel comune dove svolge un’attività così meritoria ed essendo costretto così a frequenti spostamenti”. A conclusione del comunicato il gruppo “alfaniano” pugliese ha ritenuto anche necessario precisare: “Un’iniziativa che sentiamo doverosa per il rispetto e la considerazione dovuta alle Istituzioni e a chi lavora a servizio della comunità, che non deve essere costretto a sacrifici così gravosi per sé e per la propria famiglia”. Però, dopo aver appreso di tale iniziativa del Ncd, ma soprattutto del tenore letterale del comunicato con cui la si è resa nota, ad di coloro che ne sono venuti a conoscenza è sorto il dubbio se trattasi di un intervento annunciato e che in realtà non sarà mai effettuato presso il Prefetto di Foggia, e quindi di un fatto puramente propagandistico, oppure di un’iniziativa che sarà effettuata al solo scopo di richiamare l’attenzione su dichiarazioni poco attendibili, o quanto meno assai inverosimili, del candidato presidente del centrosinistra alle prossime regionali. Infatti, il vero sospetto è che il gruppo regionale del Ncd pugliese abbia, più che altro, voluto ironizzare sulle dichiarazioni rilasciate da Emiliano nel corso della puntata radiofonica di martedì scorso della trasmissione di Radio 2 Rai condotta da Giorgio Lauro e da Giorgia Meloni, che partecipava in via straordinaria come conduttrice al posto di Claudio Sabelli Fioretti. Difatti per la cronaca ricordiamo che l’ex sindaco di Bari non percepisce alcuna indennità per il posto di assessore alla Legalità nella giunta comunale di San Severo, perché l’incarico gli è stato assegnato a titolo gratuito. Anche se, per verità di cronaca, dobbiamo pure ricordare che in effetti la presenza dell’ex pm a San Severo non è a costo zero per le casse del Comune, in quanto l’Amministrazione sanseverese spende mensilmente circa 4300 Euro di contributi previdenziali ed assistenziali che vengono versati a beneficio di Emiliano per la propria posizione pensionistica di magistrato in aspettativa. Inoltre, va pure ricordato che proprio grazie all’incarico istituzionale nel Comune dauno l’ex Primo cittadino barese, segretario del Pd pugliese, ha potuto rimanere fuori dalle fila della Magistratura, conservandone ancora, però, il posto. Situazione che, invece, non sarebbe stata possibile per più di sei mesi, qualora Emiliano fosse rimasto in aspettativa senza alcun incarico istituzionale. Quindi, in definitiva, la presenza di Emiliano nella giunta di San Severo altro non sarebbe che un escamotage dell’ex sindaco di Bari per poter continuare a fare il dirigente di partito senza uscire dai ranghi della Magistratura. E proprio su questo, come è noto, di recente il Procuratore generale della Cassazione ha aperto un procedimento disciplinare a carico di Emiliano. Ma questa è un’altra storia. E per la quale, forse, ci sarebbe anche ben poco da ironizzare.        

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 15 Gennaio 2015

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