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“Il parco del Castello si farà”… però è ancora tutto fermo

Dopo che i ministri alle Infrastrutture hanno sollecitato Provveditorato alle Opere Pubbliche e Comune

Bocce ancora ferme per inaugurare finalmente il parco del Castello, a quasi cinque anni da quando i residenti di quella porzione di Città Vecchia che s’affaccia sul mare, aspettano la realizzazione del primo stralcio del grande progetto, con l’apertura d’un giardino in uso al Provveditorato, ancora recintato. E a poco è servito finora anche l’impegno continuo d’un comitato di cittadini che in tanti anni hanno incassato incontri, impegni e promesse. Eggià, fermo anche l’ultimo passaggio progettuale, sicuramente quello più facile e immediato per usufruire del giardino comunale di fonte al parcheggio S. Chiara, in attesa che Ministero e Comune formalizzino gli ultimi atti. Eppure -come detto – il sindaco Decaro in prima persona e il fido assessore ai Lavori Pubblici Galasso (traslocato da un po’ di tempo presso l’amministrazione civica di Foggia) continuano a ‘monitorare’ il procedimento burocratico, come pure il direttore generale Vito Leccese, al quale pochi giorni fa s’è rivolto il comitato in qualità di candidato sindaco del Partito Democratico, chiedendogli lo stato dell’arte, per aprire il parco. <<Il progetto del Parco del Castello, che ho seguito nelle sue diverse fasi, s’inserisce nella strategia di rigenerazione dei 42 chilometri di costa barese. Obiettivo progettuale è quello di riconnettere e rendere fruibile lo spazio pubblico circostante il Castello Normanno Svevo. L’intervento -spiega ancora Leccese – ha lo scopo di unificare la cintura verde disposta intorno al nucleo della città vecchia, così come approvato dal consiglio comunale nel 2017. Un parco che conservi le alberature storiche esistenti e che renda accessibili le aree costiere della darsena dei pescatori all’interno del porto>>. Insomma, questo progetto in sospeso da dieci anni, fu candidato dallo stesso ente civico al bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Programma di Azione e Coesione complementare al PON “Infrastrutture e Reti” 2014-20 per un totale di 21 milioni e 590mila euro è in attesa di finanziamento. Leccese fa ancora il punto dell’iter. <<Qualche giorno fa è stato riavviato il progetto del Giardino del Provveditorato, di cui il Comune acquisirà il possesso, attraverso la separazione dell’area dal recinto doganale, la realizzazione dell’accesso dal lungomare e la manutenzione degli impianti e soprattutto del magnifico patrimonio arboreo presente nell’area. La riappropriazione di questo giardino da parte degli abitanti sarà uno dei miei obiettivi nei primi giorni di mandato. Il progetto del Parco del Castello, che ha visto negli anni il contributo determinante di uno straordinario ‘visionario’ come Arturo Cucciolla, incarna in maniera esemplare la mia idea di una città più verde e sostenibile e ribadisco il mio impegno a trasformare questa visione in realtà>>. Bene, però sono trascorsi troppi anni, da quando ministri alle Infrastrutture, sindaci e assessori comunali hanno promesso di aprire questo bel parco, senza essere convinti che in mezzo esistano intoppi e questioni tecnico/burocratiche insormontabili. E allora meglio dirlo ed essere chiari, se il Provveditorato alle Opere Pubbliche o il Comune di Bari ritengono sia meglio lasciare quel grande polmone verde recintato, inaccessibile. Senza aspettare che un’altra visione si trasformi nell’ennesima incompiuta, per i residenti del Borgo Antico.

Francesco De Martino


Pubblicato il 13 Aprile 2024

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