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Il Parco della Musica accoglie la qualità

La ‘timidezza’ degli sponsor, la carenza di fondi e d’attenzione istituzionale, nonché la difficoltà anche solo burocratica d’accesso a teatri, auditoria e sale da concerto spinge i musicisti a cercare spazi non convenzionali: magazzini, opifici dismessi, cantine… ma pure parchi, orti botanici e pubbliche vie. Tutto ciò turandosi il naso al cospetto delle condizioni ambientali. Condizioni che diventano particolarmente gravose nel caso della musica classica. Sta perciò prendendo piede la tendenza per solisti e piccoli complessi orchestrali ad esibirsi in saloni museali, dimore storiche e persino case private. Quello degli home concerts è un ritorno di fiamma : Nell’Ottocento, soprattutto in Germania, si distingueva tra Hausmusik, cioè la musica amatoriale praticata in famiglia o tra amici, e Salonmusik, termine adoperato per indicare i concerti eseguiti nelle case della buona borghesia come forma di autoaffermazione sociale. Il moderno home concert mira a restituire dignità al lavoro del musicista scansandogli la sconfitta dell’esibizione gratuita, la pazienza talora umiliante della ricerca del finanziamento, le trappole d’intermediari e discografici. Nel 2011 il pianista e performer berlinese Andreas Keren, scrive Isabella Longo (radioWelness), ideò un format che ancora oggi coinvolge centinaia di abitazioni e spazi privati e altrettanti pianisti. “Il festival è interamente organizzato via internet attraverso specifiche app… l’accreditamento delle case/pianisti e la prenotazione da parte del pubblico avvengono entrambi via Web”. Ultima frontiera di questo esercizio del ripiego sono diventate le chiese. Se una volta saloni e cortili parrocchiali fungevano da sale cinematografiche, ora gli stessi spazi ospitano concerti. E’ questo il caso del Parco della Musica di Molfetta, che trova posto nella sala eventi della chiesa di Sant’Achille, nel quartiere Paradiso. Progettata dallo studio Grasso-Balducci, la chiesa, dedicata ad Achille Salvucci, il vescovo che per primo si manifestò sensibile alle istanze degli abitanti del quartiere Paradiso, è stata inaugurata nel 2012 a cinque anni di distanza dalla posa della prima pietra. Il Parco della Musica è da molti anni il palcoscenico dei talenti emergenti. Nei prossimi giorni, per esempio, vi si esibiranno giovani vincitori di concorso. Domani, sabato 24, alle 20:00, toccherà ad Antonio Dambra (flauto) e Alessandra Stallone (pianoforte), duo vincitore del Concorso Mozart 2021 di Triggiano; in programma musiche di Bolling, Rutter, De Lillo, Reinecke e Rota. Martedì 27, invece, sarà la volta di Samuele Giovanni Valenzano (pianoforte), vincitore del Concorso Internazionale di Cantù; in programma musiche di Beethoven, Chopin, Listz.

Italo Interesse

 

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