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Il passato che ritorna: Massimo Donati accostato alla panchina del Bari

Le chiavi della città a Valerio Di Cesare, prima di lui furono date a Jean François Gillet

Il Bari calcio non ha diramato ufficialmente il rompete le righe, ma è evidente come la dirigenza e lo staff siano in pausa riflessione per la ricostruzione di una nuova stagione. Il primo passo è proprio quello di decifrare la situazione del direttore sportivo. Fermo restando che l’attuale ds Ciro Polito gode della fiducia della famiglia De Laurentiis, la presidenza è alla ricerca di chiarezza sull’argomento. Diversi i profili sondati, ma su tutti sembra prevalere il direttore sportivo della Juve Stabia, Matteo Lovisa. Giovanissimo 28enne friulano, Lovisa può contare, al novero delle sue esperienze, già due promozioni in B, con il Pordenone nel 2019 e quest’anno con la Juve Stabia, vincendo il girone C di Lega Pro. Nella pratica, Lovisa avrebbe altri due anni di contratto con la società campana. Molto probabile che, qualora fosse scelto questo profilo, la società decida di farlo affiancare da qualcuno di maggiore esperienza, che riesca a tenere testa al panorama complesso e ricco di aspettative del capoluogo pugliese. I nomi di Guido Angelozzi del Frosinone e di Paolo Bravo del Südtirol risultano al momento meno probabili.

ALLENATORI IN POLE ­– La squadra biancorossa ha chiuso il campionato con la salvezza, attraverso la via dei playout, grazie ad un team di sopravvivenza: Federico Giampaolo allenatore, Nicola Di Leo allenatore in seconda e Vito Di Bari collaboratore tecnico, tutti e tre provenienti dalla primavera del Bari. Al libro paga della Filmauro resta però l’ultimo tecnico esonerato, Giuseppe Iachini. Escluso Mignani che ha trovato una nuova casa in quel di Palermo, e Pasquale Marino, a cui ormai il contratto scade a Giugno 2024, resta in bilico la situazione di Iachini che ha un altro anno di contratto, fino a Giugno 2025, a 1 milione e mezzo di ingaggio per lui e tutto il suo staff. Tra i nomi in pole, destinati a prendere le redini tecniche della squadra barese, nelle ultime ore è apparso quello di Massimo Donati, come riportato dal periodico La Repubblica. Reduce da una stagione in Serie C con il Legnago, Donati conosce bene la piazza di Bari, avendo vestito la maglia biancorossa da calciatore dal 2009 al 2012 e dal 2014 al 2016, con un totale di 138 presenze.

SITUAZIONE CALCIATORI IN BIANCOROSSO – Nonostante si sia imputato al Bari Calcio di non avere calciatori di proprietà, ma di aver costruito una squadra sulla base di numerosi prestiti, è arrivata l’ora di fare chiarezza sulla situazione patrimoniale dal punto di vista delle risorse umane. Allo stato attuale, sono di proprietà i calciatori con scadenza di contratto nel 2025: Bellomo, Benali, Maiello, Pucino, Ricci e Pissardo. Hanno scadenza di contratto nel 2026, invece: Maita, Vicari, Lulić, Zuzek, Matino, Morachioli, Dorval e Achik. Rientreranno dai prestiti: Astrologo dalla Vis Pesaro, Faggi dalla Virtus Entella, Scafetta dalla Vibonese, Scheidler dall’Andorra, Simeri dal Taranto, D’Errico dal Crotone, Celiento dalla Casertana e Ahmetaj dalla Recanatese. Sono a fine prestito: Aramu dal Genoa, Puscas dal Genoa, Acampora dal Benevento, Diaw dal Monza, Edjouma dallo Steaua Bucuresti, Guiebre dal Modena, Koutsoupias dal Benevento, Brenno dal Gremio, Kallon dall’Hellas Verona, Nasti dal Milan e Sibilli dal Pisa. Il Bari sembra interessato a riscattare Giuseppe Sibilli dal Pisa e Marco Nasti dal Milan. Molto probabilmente tutti gli altri prestiti torneranno alla base, senza esercitare alcuna forma di riscatto. In ogni caso, le opzioni di riscatto andrebbero esercitate dal 12 al 14 Giugno. Nel caso di Marco Nasti, il Milan potrebbe esercitare un controriscatto, nelle date comprese dal 15 al 17 Giugno.

A DI CESARE LE CHIAVI DELLA CITTA’ – In attesa che si compiano le scelte politiche amministrative nella città di Bari, il sindaco Antonio Decaro ha espresso la volontà di onorare Valerio Di Cesare per la sua carriera calcistica con la maglia del Bari e per il finale di stagione che lo ha visto protagonista di una salvezza sudata. Ci sarà, quindi, una cerimonia di investitura per il capitano, durante la quale sarà insignito delle chiavi della città di Bari. Prima di lui, nel 2010, le chiavi della città furono donate al portiere belga Jean François Gillet, per il record di presenze nella squadra biancorossa, ben 364, superando di fatti Giovanni Loseto con 326. In quel caso, la vicenda non finì granché bene, dato che Gillet, immischiato in alcune accuse sul calcio scommesse, restituì le chiavi della città all’ora sindaco, Michele Emiliano. Dichiarato assolto per non aver commesso il fatto, la frattura che si creò tra l’ex capitano e la piazza è rimasta indelebile, per non aver prestato adeguata attenzione a ciò che succedeva intorno a lui e al suo compagno di squadra, invece condannato, Andrea Masiello. (ph. Legnago Calcio)

Tess Lapedota

 

 


Pubblicato il 30 Maggio 2024

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