Cronaca

Il “Patto” metropolitano tra Renzi e Decaro disgela Emiliano

Era presente anche il governatore della Puglia, Michele Emiliano, alla cerimonia allestita nel Palazzo della Città metropolitana di Bari (ex Provincia) per ricevere il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, accompagnato dal sottosegretario alla presidenza, Claudio De Vincenti, ed intervenuto con una visita lampo nel capoluogo pugliese appositamente per firmare con il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il “Patto della città metropolitana di Bari”. La presenza di Emiliano era in forse fino all’ultimo a causa delle polemiche che ci sono state nelle scorse settimane con il premier per la drastica contrazione apportata dal governo alle risorse finanziarie del Fsc (Fondo di sviluppo e coesione) richieste da Emiliano e spettanti alla Puglia. Infatti, come è noto, la Regione inizialmente ha presentato al governo un elenco di opere per una previsione complessiva di spesa di circa sei miliardi di euro. Però, il governo alla Puglia ne ha assegnati solo due. Ma alla fine, dopo le dure polemiche delle scorse settimane con il governo, lunedì sera la giunta Emiliano ha varato in tutta fretta la rivisitazione dell’elenco degli interventi da finanziare adattandolo alla somma messa a disposizione dall’esecutivo del governo Renzi. Infatti, Emiliano ha detto di essere disponibile a firmare il Patto anche in concomitanza dell’annunciato incontro tra Renzi e Decaro per il “Patto della Città metropolitana” insistendo (ma forse solo per onore di bandiera)  che comunque vengano assegnate alla Puglia anche le risorse richieste e che finora gli sono state negate dal governo. A dare il benvenuto a Renzi nel Palazzo monumentale della ex Provincia, oltre a Decaro, c’erano anche i Primi cittadini degli altri 40 Comuni dell’Area metropolitana di Bari e numerose altre Autorità civili, militari e religiose della nostra provincia e regione. “Questo è uno di quei giorni in cui capisci che vale la pena fare questo lavoro, vedi le istituzioni unite per legalità, per lo sviluppo e il bene delle comunità che amministriamo” ha affermato Decaro, all’incontro con Renzi che ha formalizzato lo stanziamento di 231 milioni si euro di fondi per il nuovo Ente barese di via Spalato. “Legalità e sviluppo – ha aggiunto Decaro che nei giorni scorsi è stato minacciato di morte sul suo profilo Facebook per la linea dura contro gli ambulanti abusivi – sono due temi che devono camminare insieme. Non bastano le Forze dell’ordine e la Magistratura che qui fanno un lavoro straordinario”. “C’é bisogno di crescita, ricchezza, lavoro” ha rilevato inoltre Decaro che ha poi dichiarato: “Credo che il Patto per lo sviluppo della Città metropolitana porti quei fondi che servono proprio a questo”. Il Primo cittadino di Bari ha anche lanciato “un appello a nome dell’Anci” per risolvere quei problemi che ancora riguardano le Città metropolitane, tra cui la necessaria compensazione dei trasferimenti per adempiere alle nuove competenze ricevute. Decaro ha detto anche che il Patto “non è un libro dei sonni” ma il risultato di un “sistema complesso di opere e interventi che sono il frutto del lavoro e della riflessione condivisa da 41 Comuni”. Poi, rivolgendosi a Renzi, ha sottolineato: “Oggi riprendo l’impegno di non venire da te con il cappello in mano con la speranza che torni e porti qualche altro finanziamento”. E Decaro ha concluso: “Oggi prendiamo un impegno concreto con i 40 sindaci della terra di Bari, ai quali vorrei che stringessi la mano perché per noi del Sud una stretta di mano vale di più di qualsiasi firma”. Dal tenore dell’intervento del premier Renzi si è subito capito del disgelo in atto con il governatore Emiliano. Infatti, dopo l’iniziale apertura del discorso, il presidente del Consiglio ha affermato: “Posso annunciare che nell’arco dei prossimi 15 giorni saremo in grado di firmare il Patto anche per la Regione Puglia, per cui ringrazio il presidente Emiliano, e il sottosegretario De Vincenti. E sono grato agli uffici della Regione per aver condiviso il percorso che ci ha permesso di superare le polemiche dei giorni scorsi”. Renzi, poi, ha anche detto che: “Nei prossimi mesi, partendo proprio dal Mezzogiorno, dobbiamo tornare a formare la classe dirigente”. Per Renzi infatti “c’è bisogno di tornare a scoprire la bellezza del valore educativo, di qualcuno che ti rimette in discussione. Anche in questo il Mezzogiorno deve essere protagonista, Bari deve essere protagonista”. “Questa straordinaria realtà del Mezzogiorno – ha rilevato ancora Renzi – non deve essere il solito racconto di una ripartenza. Ma anche della costruzione di una nuova classe dirigente”. Ed ha concluso: “Gia’ ce n’é tanta di classe dirigente che viene dal Sud, ma la raffigurazione politologica di quello che dobbiamo fare deve partire proprio da qui”. Il “Patto” per la Città metropolitana sottoscritto da Renzi e Decaro prevede interventi per le infrastrutture in tutti i 41 Comuni della provincia di Bari. E, in particolare, prevede interventi a sostegno della mobilità sostenibile, all’innovazione della pubblica amministrazione e realizzazione di reti intelligenti per la connettività urbana. Previsto anche un sostegno economico per la progettazione di un nuovo polo della giustizia di Bari e per la sede dell’ Accademia barese delle Belle Arti. Tra gli interventi finanziati anche la costituzione dell’Agenzia sociale della casa, per fronteggiare la crisi degli alloggi e l’estensione a tutta l’Area metropolitana dell’agenzia per il lavoro ‘Porta futuro’ già attivata a Bari. Vengono finanziati, inoltre interventi di riqualificazione del fronte costiero di diversi Comuni da Molfetta a Monopoli, e altri per incentivare la mobilità ciclistica all’interno della grande area del parco dell’Alta Murgia. Prevista poi la valorizzazione della rete delle Lame e dei parchi naturali e l’allargamento all’Area metropolitana della ‘Bari guest card’, un sistema che mettere in rete i beni culturali per facilitare ai turisti l’accesso alle offerte culturali (acquisto di biglietti per musei, sconti e promozioni). Infine, un fondo di 5 milioni di euro viene destinato per finanziare i Comuni nella progettazione di nuove opere pubbliche che potranno poi concorrere ai finanziamenti europei e statali. Si stima che questo intervento possa potenzialmente sviluppare 250 milioni di investimenti per opere pubbliche. In definitiva, nei prossimi mesi la Città metropolitana di Bari e, più in generale, la Puglia si apprestano a vivere la stagione dei “Patti” di renziana invenzione. Una trovata che – a detta di alcuni – trasforma l’ordinaria attività del governo in una sorta di straordinaria propaganda permanente del premier nel Paese che, parafrasando un noto comico nazionale, è “dalle poche meraviglie”.

Giuseppe Palella

 

 


Pubblicato il 18 Maggio 2016

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