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Il Pd pugliese si rifà un look a trazione Decaro

Tra le new entry nella segreteria regionale il docente universitario Beppe Trisorio Liuzzi, ma i vice di De Santis restano invariati

In vista delle elezioni politiche del prossimo anno il Pd pugliese si rifà il look, con la cooptazione nella segreteria regionale del partito di alcune nuove figure di spicco. Infatti, dopo mesi di attesa, il segretario pugliese del Pd, Domenico De Santis, ha reso noti i nomi delle “new entry” nella segreteria regionale che sono subentrati ad alcuni componenti decaduti dall’incarico. Però, al di là dei nomi nuovi ammessi a far parte della segreteria regionale dem, la vera novità è nella composizione di quest’ultima, che presenta un equilibrio interno meno sbilanciato nei confronti dell’ex governatore Michele Emiliano, ma posizionato più a favore del suo successore alla guida della Regione, Antonio Decaro, oltre che maggiormente in sintonia con la segretaria nazionale Elly Schlein, contrariamente alla precedente segreteria che invece risultava orientata verosimilmente su posizioni più vicine a quelle dell’ex sfidante di Schlein, ora presidente nazionale del partito, Stefano Bonaccini.

Quindi, dal recente riassetto interno al Pd pugliese l’area politica legata ad Emiliano ha perso peso a favore di quella che fa capo al neo-governatore Decaro ed al civismo di sinistra a lui vicino. Il rimpasto nella segreteria pugliese dei dem ha come principale obbiettivo sicuramente quello di preparare il terreno per le politiche del 2027, quando la posta in gioco sarà quella di riscattare le clamorose figuracce che il centrosinistra ha sempre fatto alle elezioni di Camera e Senato in Puglia, da quando è collassata la famigerata Prima Repubblica, ma soprattutto negli ultimi vent’anni.

Ossia da quando il centrosinistra ha cominciato sistematicamente a vincere nella nostra regione tutte le principali competizioni locali (Regione, Comune di Bari e Taranto, etc.), perdendo però, altrettanto sistematicamente, – come si ricorderà – tutti gli appuntamenti elettorali che si sono succeduti per il rinnovo di Camera e Senato, a prescindere dal rispettivo sistema elettorale (Mattarellum, Porcellum o Rosatellum) in vigore all’atto della consultazione. Il nome più di spicco che figura nella lista dei cooptati, per la composizione della nuova segreteria regionale dem, è quello del docente di “Procedura civile” Giuseppe Trisorio Liuzzi, figlio dell’ex sindaco di Bari e primo presidente della Regione Puglia, il compianto avvocato democristiano Gennaro Trisorio Liuzzi.

Una scelta, quella del professor Trisorio Liuzzi, considerata strategica dal segretario De Santis non solo per il prestigio professionale e familiare dell’interessato, ma soprattutto perché considerata una delle figure più rappresentative del civismo di sinistra pugliese nella stagione politica avviata dalla segretaria Schlein. Infatti, Trisorio Liuzzi è stato tra i protagonisti più attivi nel modo universitario locale alla recente campagna referendaria per il “No” alla “riforma Nordio”, oltre che personaggio molto sensibile ed attento al rispetto dei diritti ed al coinvolgimento delle giovani generazioni nella vita democratica e delle istituzioni repubblicane. Al professor Beppe Trisorio Liuzzi il Pd pugliese ha assegnato la delega ai rapporti con i movimenti civici e all’Agenda per l’Italia.

Gli altri nomi nuovi che, con il rimpasto, hanno debuttato nella segreteria dem sono Anna Inguscio, delegata per l’attuazione del programma, Gianluca Ruotolo, incaricato a seguire l’Agenda 2030 e la Conversione ecologica, Lorenzo Siciliano delegato al Turismo, Guido Catalano delegato alla formazione, alle politiche giovanili e legalità, Claudia Caputo alle politiche europee e cooperazione, Sabino Zinni delegato per i temi del Sud, del Mediterraneo e della Pace. Un posto in segreteria regionale è stato riservato anche a Shady Alizadeh, già coordinatrice delle donne pugliesi del partito democratico.

Questi i nomi nuovi. Ma una novità importante ha riguardato anche un riassetto interno nella distribuzione delle deleghe tra i componenti già presenti in segreteria. Sono rimasti, invece, invariati i nomi dei due vice di De Santis, vale a dire la ex consigliera regionale Lucia Parchitelli e Gianfranco Palmisano. In definitiva, con le new entry ed il gioco delle rotazioni nelle deleghe, il segretario De Santis punta probabilmente ad un rilancio del partito sui territori a trazione Decaro, con la speranza di poter sfatare alle prossime politiche il primato negativo del centrosinistra nella nostra regione alle votazioni di Camera e Senato. Una speranza che, come innanzi ricordato, alla prova dei fatti che soprattutto negli ultimi 20 anni si è rivelata sempre vana. Motivo? Forse sempre lo stesso. Ovvero un centrosinistra che vince quasi tutte le competizioni locali, ma che varie ragioni poi si “spappola” alle politiche.

Giuseppe Palella

 


Pubblicato il 10 Luglio 2026

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