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Il Pdl contro Emiliano: chiarezza sulle opere pubbliche

Il piano delle opere pubbliche comunali potrebbe essere soggetto al giudizio della Corte dei Conti. A sollevare la questione, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, l’opposizione di centrodestra guidata dal capogruppo, Ninni Cea. Nel piano di assestamento del bilancio triennale, sono state inserite alcune opere pubbliche, non supportate dalle schede ministeriali relative ai lavori. Tra queste, il project financing per il nuovo impianto crematorio del cimitero, la realizzazione di tre rotatorie e di nuovi impianti tecnologici per il Palazzetto dello Sport, nonché la riqualificazione del lungomare Starita. “Di fronte a queste mancanze e con l’aggravante della mancata pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale entro 60 giorni, così da permettere a cittadini e imprenditori di poter esporre le proprie osservazioni in merito, abbiamo deciso di sollevare delle pregiudiziali, alle quali ci é stato riposto che le schede ministeriali non potevano più essere inserite, perché erano cambiati i parametri” ha spiegato il consigliere Giuseppe Loiacono. Difatti il decreto che cambia i parametri delle schede ministeriali, entrerà in vigore solo a partire dal 2013 e il programma di assestamento del bilancio ha tenuto conto delle norme che prenderanno attuazione dal nuovo anno, invece di tener conto di quelle precedenti. Le opere inserite hanno un costo complessivo di circa 4milioni di euro. Un secondo punto sollevato dal centrodestra riguarda la mancata adozione dello schema triennale entro il 15 ottobre scorso delle opere pubbliche del prossimo triennio (2013-2015), “a questo punto – ha poi proseguito il consigliere Loiacono – vogliamo capire per quale motivo l’amministrazione comunale non stia seguendo il corretto iter legislativo. A causa di queste mancanze sostanziali, il piano triennale delle opere pubbliche potrebbe andare a finire dinanzi alla Corte dei Conti”. Altro nodo critico nei confronti dell’amministrazione Emiliano riguarda il waterfront di San Girolamo, per i quali erano stati previsti più di 22milioni di euro per la sua realizzazione, ma allo stato attuale sono stati impegnati solo 16milioni di euro, “l’impresa aggiudicataria dell’appalto avrebbe dovuto procedere con l’esecutivo avendo a disposizione 16milioni e in un secondo momento, in seguito ad un appalto integrato, avrebbe potuto completare l’opera, ma questo non è ancora avvenuto” ha spiegato Ninni Cea, capogruppo dell’opposizione. Capitolo Asse Nord-Sud: “Vi è un silenzio assoluto a riguardo – ha continuato Cea – E’ la conferma dello stallo in cui versa la nostra città, nonostante si tratti di opere già appaltate”. Infine una stoccata al sindaco sulla querelle riguardante la mancanza di riscaldamento nelle scuole cittadine, che lo ha visto protagonista indiscusso di Facebook, contro il presidente dell’amministrazione provinciale Schittulli. “Invece di preoccuparsi di questioni che non gli competono, dovrebbe preoccuparsi di riscaldare gli uffici comunali e quelli giudiziari, dove da tempo i dipendenti sono costretti a lavorare al freddo”. Sull’argomento, un elogio finale è stato rivolto alla precedente amministrazione Di Cagno Abbrescia da parte degli esponenti dell’opposizione, i quali hanno sottolineato come nel lontano 2003, si fosse espletata una gara d’appalto per rifare interamente il sistema di riscaldamento in ben 104 scuole, cosa che ha permesso di non avere problemi per i successivi cinque anni.

 

Nicole Cascione

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