Cultura e Spettacoli

Il pozzo di Annibale

Lo chiamano il Pozzo di Annibale (vedi immagine). Si trova in località Lamia nel territorio di Castelluccio dei Sauri, non lontano dall’Ippodromo. Una testimonianza del passato (che alcuni dicono lontanissimo) rimasta miracolosamente in piedi. Come l’immagine mostra, la bretella stradale che collega la Provinciale 110 col suddetto Ippodromo scorre a meno di mezzo metro dalla base della struttura. Si vuole che il pozzo sia stato fatto scavare da Annibale per sopperire alle necessità del suo esercito, che in quel sito rimase a lungo accampato verso la fine del III secolo avanti Cristo. Nessuna fonte lo conferma ma gli storici concordano sulla credibilità dell’ipotesi. Era quello un pozzo artesiano o freatico? La differenza fra le due cose sta nel tipo di falda da cui si attinge. In una falda artesiana  è necessario ‘pungere’ il suolo per raggiungere l’acqua. Nel caso di una falda freatica, invece, l’acqua sgorga in superficie spontaneamente, allargandosi in una polla che può o meno dare vita a rigagnoli. Nel caso della falda artesiana come fece Annibale a individuare quel preciso punto per dare inizio ai lavori? Forse il cartaginese disponeva fra i suoi uomini di rabdomanti o di maestranze esperte nella costruzione di pozzi artesiani e perciò aduse ad individuare i terreni che nascondono l’acqua. Ma potrebbe essersi affidato alle conoscenze di gente del posto. Consideriamo ora il secondo caso, quello della falda freatica. Qui non esiste nessuna necessità di scomodare rabdomanti, l’acqua viene in superficie da sola, basta arginarla costruendole attorno un’imboccatura in pietra. Ma in ogni caso, quale la necessità di tanto sviluppo esterno? Che quello fosse un pozzo artesiano o freatico, – e l’interrogativo sorge dalla studio dell’immagine – un nove decimi di quanto è dato vedere oggi, un tempo doveva essere era coperto da terriccio. Che fine ha fatto quel materiale? Fosse sprofondato per bradisismo o altro cedimento del terreno, non sarebbe rimasto in piedi nulla di ciò che al presente può sembrare una piccola fortificazione. Che tutto quel terriccio sia stato asportato per necessità di ordine viario oppure legate allo sviluppo agricolo, alla costruzione dell’ippodromo?… Non lo sapremo mai. Di sicuro di quell’inestimabile struttura continuò a usufruire la gente del posto dopo l’abbandono dell’accampamento. Chissà per quanto tempo. Ora quel pozzo non caccia più acqua. Una cosa che non deve fare meraviglia. Sono passati duemila anni e un po’ la natura, un po’ le malefatte dell’uomo, è possibile che quella falda sia scomparsa o si sia impoverita al punto da non giustificare più alcun tipo di pozzo.

Italo Interesse


Pubblicato il 26 Gennaio 2018

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