Pure la Regione si accorge della pericolosità del fascio di binari a scoppio ritardato…
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Il Presidente della Prima Circoscrizione Di Liso si dimette

Dopo un lungo e travagliato consiglio di circoscrizione del 12 Ottobre 2012 durato circa 4 ore  ed un durissimo intervento del consigliere Mimmo Lomazzo che ha messo sotto accusa l’inerzia e la mancanza assoluta da parte del Comune di Bari di considerare ed attuare le numerose delibere del consiglio della Prima Circoscrizione ,il Presidente Di Liso ha dichiarato l’assoluta concordanza con le dichiarazioni dal suo collega di partito (IDV)   Lomazzo ed ha rilasciato la seguente nota: “In questi ultimi giorni, è venuta alla luce ancora una volta e in modo inequivocabile, la limitata e irrilevante portata  dell’azione politica dell’amministrazione cittadina a favore della comunità e del territorio da me istituzionalmente rappresentato.Dalla lettura di articoli sulla stampa e da successivi colloqui con i referenti istituzionali regionali, ho appreso dell’ “arresto” del progetto di interramento dei binari per la tratta Bari Nord (Palese Santo Spirito) nell’ambito del Nodo ferroviario di Bari, che costituiva parte integrante dell’Accordo sottoscritto da Governo, RFI, Regione e Comune nel marzo 2007, oltre ad essere un punto irrinunciabile del programma di consiliatura del Sindaco. Tale scelta di parte, sulla quale la comunità civile e gli organismi politico-istituzionali della 1^ Circoscrizione non sono stati interpellati né coinvolti – nonostante le ripetute sollecitazioni rivolte al Sindaco e all’Assessore comunale competente – penalizza ulteriormente e pesantemente la comunità circoscrizionale che rappresento. Contestualmente, giungono voci di un progetto di allungamento della pista aeroportuale di Palese, su cui gli organismi circoscrizionali non sono stati ufficialmente interpellati, che potrà produrre un aumento del tasso di inquinamento dell’aria e acustico oltre a accentuare la cesura tra parti del territorio circoscrizionale, già segnato dal’invasiva presenza della Statale 16bis, e del fascio dei binari. A ciò si aggiunga, il fallimento della politica del decentramento della Città di Bari, che sia avvia a mutare blandamente il “contenitore”, ossia il Regolamento – senza istituire, tra l’altro, un bilancio su base circoscrizionale – ma, nel frattempo, per l’annualità in corso ha azzerato il “contenuto”, ossia i fondi annuali relativi alle competenze per la cultura e lo sport. Per ultimo, ma non perché meno importante, si verifica l’inconfutabile totale indifferenza dell’amministrazione centrale di Bari di fronte agli innumerevoli problemi, rimasti irrisolti, che insistono su questo territorio e che esasperano la cittadinanza tutta e rendono elevato il livello di invivibilità su questo lembo di terra della città di Bari.Già in occasione del voto regionale sull’autonomia comunale di Palese e S. Spirito avevo “evocato” le dimissioni, ma la ponderata esigenza di dover verificare in corso d’opera le dichiarazioni e le promesse di maggiore “autonomia” delle istituzioni decentrate enunciate dal Sindaco (Giunta del 4 febbraio 2010), mi avevano imposto una responsabile attesa. Ora a congrua distanza di tempo, verifico che tali dichiarazioni e promesse non sono state rispettate.Avendo pertanto sperimentato, mio malgrado, ancora una volta e in modo inequivocabile, la “parsimoniosa” o irrilevante portata dell’azione politica dell’amministrazione cittadina a favore della comunità e del territorio da me istituzionalmente rappresentato, la quale ha di fatto vanificato la rappresentatività e l’efficacia dell’azione politico-istituzionale della presidenza e della amministrazione circoscrizionale, si rendono inevitabili decisioni irreversibili e iniziative clamorose per difendere i diritti di questa comunità”.

Gaetano Macina

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