Cronaca

“Il Presidente della Provincia sfrutta Villa Roth per farsi campagna elettorale”

“Schittulli continua a utilizzare la questione Villa Roth per meri fini elettorali e la macchina amministrativa come fucina per racimolare facile consenso”. Romano Carone, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio Provinciale di Bari non va tanto per il sottile, quando si tratta di attaccare il presidente-oncologo che ha preannunciato l’avvio dei bandi, da parte della Giunta provinciale, per la gestione di Villa Roth e di Villa Capriati. “Davvero si fa fatica a capire – ha continuato Carone – come la Provincia di Bari possa indire bandi per l’uso di immobili non di sua proprietà. Come già spiegato a chiare lettere dal sindaco Emiliano, esiste una sentenza inequivocabile che stabilisce che Villa Roth è proprietà del Comune di Bari e pertanto la Provincia e il presidente Schittulli non possono immaginare il futuro della stessa senza attendere il completamento dell’iter giudiziario”. Continua, dunque, la ‘querelle’ sull’immobile fatto sgomberare dai magistrati a gennaio scorso, mentre all’inizio di febbraio è stato il presidente della Provincia a consegnare al procuratore aggiunto di Bari una querela nei confronti del primo cittadino sempre per la gestione di “Villa Roth”. E Schittulli è stato di parola, passando la pratica ai suoi funzionari per la redazione di un bando per le associazioni che intenderanno utilizzare l’antico spazio all’incrocio tra San Pasquale e Japigia. In affetti “Villa Roth” è di proprietà della Provincia di Bari, almeno fino a quando sulla controversia in corso con l’ente comunale non si esprimerà la Corte di Cassazione, dinanzi alla quale la Provincia ha impugnato la sentenza della Corte di appello che ha dato ragione al Comune di Bari. Ma l’ex sindaco di Bitetto e consigliere provinciale Carone se la prende con Schittulli, accusato di non perdere l’abitudine di utilizzare la macchina amministrativa provinciale come una fucina per racimolare facile consenso all’insegna del populismo spicciolo. L’idea di avviare ‘un’indagine pubblica conoscitiva finalizzata alla raccolta di eventuali manifestazioni d’interesse all’utilizzo, in regime di locazione, da parte di soggetti pubblici o privati di Villa Roth e Villa Capriati per attività di rilevante interesse sociale’, a distanza di qualche giorno dalla fine della vita amministrativa della Provincia, appare incomprensibile. Immaginare un iter amministrativo sul lungo periodo, in simili condizioni, è fuori da ogni logica, anche in considerazione del fatto che la futura città metropolitana potrebbe necessitare di spazi come quelli delle due sedi in questione”. “E’ deprecabile fare campagna elettorale con risorse pubbliche, un metodo che ottiene come unico risultato quello di allontanare ulteriormente la politica dai cittadini, fomentando un clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Un metodo che condanniamo e dal quale prendiamo nettamente le distanze”. D via Spalato però confermano: entro la fine di aprile il bando per le associazioni che vorranno mettere piede a Villa Roth, come già accaduto nell’ex Caserma Rossani, sarà pronto…

 

Antonio De Luigi

 


Pubblicato il 20 Marzo 2014

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