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Il professor Giulio Tarro: “Votare? Non è contagioso”

“Votare? Non è contagioso”: lo afferma in questa intervista il noto virologo professor Giulio Tarro che sarà a Bari presso la parrocchia San Carlo Borromeo domani sera alle ore 20,00 per presentare il libro “Diario di una pandemia”.

Professor Tarro, a La 7 Parenzo e Telese ultimamente hanno fatto intendere che le operazioni di voto possono essere veicolo di contagio…

“Una cosa infondata. Non vedo alcun rischio e le operazioni di voto non sono contagiose, del resto le cabine sono aperte e l’elettore vi sosta pochi minuti. Non so quanto questo terrore informativo sia interessato, ma da medico assicuro che non vi sono rischi. Forse per qualcuno la libertà e la democrazia sono il vero virus. E’ solo bene usare la mascherina, visto che possono esserci assembramenti, specie per gli anziani. Insomma, le normali regole di igiene e di buon senso”.

I guanti?

“La stessa OMS ha detto che non servono, solo al mercato per la frutta. L’ elettore porti con sè solo per sua serenità del disinfettante delle mani”.

I professori Crisanti e Galli hanno comunque adombrato qualche rischio…

“Crisanti è passato da medico vicino alla Lega ad esperto governativo e questo la dice lunga, Galli pensi agli errori che ha combinato, che sono molti”.

Lopalco ultimamente ha dichiarato che chi afferma che il virus è sparito lo fa per favorire partiti del nord e il relativo sistema sanitario…

“Lopalco ha una casacca politica e tutto quello che dice non è più attendibile. Accusa gli altri di complottismo e scivola nello stesso vizio che censura, si metta d’accordo. A questo punto non è degno del giuramento che ha fatto e i pugliesi avrebbero diritto a un responsabile della task force indipendente, per la loro sicurezza”.

Secondo lei i media allarmano?

“Certo, ci vuole prudenza, rispetto delle regole di igiene, come il lavarsi le mani, stare distanziati, evitare accalcamenti, ma basta col terrore. Noi medici abbiamo il dovere nella terapia prima di tutto di rasserenare il paziente. Non solo curare, ma anche tranquillizzare dicendo la verità”.

Situazione allarmante o pericolosa?

“No. Oggi siamo in Italia in stato endemico e non più epidemico. Il virus ha perduto di forza e sono nella maggior parte casi di ritorno”.

Ci sono stati errori governativi nella gestione della crisi?

“Tanti. Ma clamoroso quello all’economia, un errore chiudere tutto, trattando Matera che non aveva contagi a casi come Bergamo”.

Bruno Volpe

 

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