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Il punto della situazione in vista del confronto con la Reggina

Il Bari prosegue il suo cammino di preparazione contro la Reggina nel posticipo del prossimo lunedì. Nel pomeriggio di avantieri hanno lavorato sul campo del San Nicola Caputo, Pena, Grandolfo, Aprile, Vosnakidis e Visconti non impiegati nel match di sabato. Il capitano sembra essersi ristabilito dai problemi che lo avevano attanagliato nei giorni scorsi, dopo la tac effettuata è pronto al rientro, cancellando ogni tipo di preoccupazione attorno alle sue condizioni di salute, pare sicuro uno suo ritorno tra gli undici titolari.Sicuro Nicola Bellomo squalificato per somma d’ammonizioni. Il ragazzo non ha mandato giù sia la sconfitta che il cartellino giallo causa del suo stop. Il centrocampista si è giustificato dicendo di aver sfiorato l’avversario livornese Dionisi, cosa ammessa dallo stesso attaccante toscano. Il numero dieci è convinto che questo non sia altro che un periodo storto per il Bari, si augura di invertire le cose già dal posticipo serale. Secondo il suo parere contro il Livorno si è vista la vera verve dei biancorossi, ma ora quel che conta sono i risultati e la concretezza. E’ consapevole comunque che sul campo sarebbero stati 19 i punti in classifica e non bastano un paio di sconfitte per mandare all’aria il buon avvio stagionale.Il direttore sportivo Guido Angelozzi è tornato sulla prestazione positiva di Francesco Fedato, autore del goal barese. Il giovane, come ha dichiarato Torrente è riuscito ad entrare subito in partita facendosi trovare immediatamente pronto, in un momento di vera emergenza infortuni.Il ds ha ricordato di aver portato Fedato in terra pugliese dopo una forte concorrenza durante il mercato estivo, spiegando come l’ala era stata promessa al Vicenza, che a seguito della retrocessione sul campo della scorsa stagione ha permesso al Bari di inserirsi fortemente nella trattativa spuntandola, grazie ad un accordo con il direttore sportivo del Catania Gasparin, a lungo sulle tracce del giocatore, che ha a portato a concludere il tutto in una comproprietà. Si è scelto di farlo rimanere in Puglia a coltivare il suo valore. Angelozzi è certo che nel futuro Fedato darà delle soddisfazioni ai tifosi. Per il direttore sportivo barese il mercato può attendere, si è detto sicuro del parco attaccanti a disposizione in rosa, ribadendo chiaro il concetto che l’obiettivo primario della società resta la salvezza e la valorizzazione dei giovani. Al resto ci sarà modo di pensarci successivamente. Intanto lunedì pomeriggio l’attaccante Diego Albadoro reduce dal grave infortunio nella gara persa contro l’Empoli, è stato sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio destro. L’operazione è stata effettuata presso Villa Stuart a Roma dal professor Mariani, ed è perfettamente riuscita. Dopo il periodo postoperatorio, il giocatore inizierà la fase di recupero attraverso la fisioterapia, ricordiamo che potrebbe star lontano dai campi dai quattro ai sei mesi.Sul fronte reggino la truppa guidata da Dionigi ha ripreso ieri gli allenamenti. Nel “monday night” della quattordicesima giornata sarà assente per squalifica il difensore Adejo che ha rimediato una doppia ammonizione con conseguente espulsione lo scorso turno. Facendo un’analisi dei prossimi avversari del Bari, si denota che mai come quest’anno i calabresi rischino la retrocessione. Il problema principale resta il fatto che gli amaranto non riescano a risollevarsi dalle zone basse della classifica. Manca la continuità nei risultati per uscire da un precipizio che può diventare pericoloso. E’ vero quanto dice mister Dionigi, la sua rosa sembra cresciuta sul piano della condizione, ma i frutti della crescita non sembrano sufficienti per scrollarsi dalla ultime posizioni. Occorre secondo il tecnico una miglioria sul piano dell’autostima e della fiducia, proprio per questo il galletto dovrà prestare molto attenzione non sottovalutando alcun aspetto. Il carattere tanto caro a Torrente ritrovato nel match livornese deve essere il punto di partenza per far proprio il pallino del gioco, senza cali di condizione trovando l’equilibrio esatto tra la spinta propositiva e il dinamismo fisico, evitando un ripetersi di un crollo come contro l’Empoli.Caputo e compagni dovranno guardarsi dalle giocate offensive di Barillà, Ceravolo e Comi, prestando attenzione ai calci da fermo dove i difensori vedi Ely saltano per cercare l’incursione nella porta avversaria, limitando al minimo la spinta dei laterali reggini.

Davide Annicchiarico

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