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Il ritorno dei Ghost Finder al Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari

A distanza di poco più di un anno dall’esperienza di ghost hunting  già vissuta nel castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, l’antico maniero della cittadina pugliese divenuta autentico polo di attrazione per la vita culturale del territorio barese  ha ospitato nuovamente il team  Ghost Finder, composta da  Steve, Francis, Paula e Sara, che, indagando scientificamente e con buona dose di scetticismo il mondo del paranormale, ha voluto verificare la effettiva presenza di “ anomalie “ nel castello, qualificando con il termine “anomalia” la eventuale presenza nel maniero di entità soprannaturali o di fenomeni inspiegabili .

L’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto Exempla, che realizzando interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del Servizio di Informazione degli Info Point Turistici che aderiscono alla Rete Regionale, ha programmato fino al 15 gennaio una serie di visite esperienziali legate ai luoghi e alle tradizioni del territorio, con il finanziamento dalla Regione Puglia e con la  promozione e la gestione  del Comune di Sannicandro e della Pro Loco.

Sicchè, il 3, 4 e 5 gennaio un interessato gruppo di visitatori , accompagnato dai Gosth Finder  e con strumenti di rilevazione alla mano, ha durante la notte perlustrato in lungo e in largo il castello sannicandrese alla ricerca di entità, ricevendo soprattutto l’incredibile regalo della visita  al chiaro di luna , ed immersi in una  palpabile magia, di ogni sala di uno dei monumenti più antichi e ricchi di storia della nostra regione, oggi restituito alla fruizione dell’intera popolazione grazie alla illuminata gestione di una amministrazione comunale davvero illuminata.

Il salone normanno e il salone svevo, la cappella bizantina, la nuova biblioteca, la torre astronomica, le sale del museo, le scuderie ed i sotterranei, la corte e le maestose scalinate sono state “indagate” con curiosità e attenzione, e ciascuno dei fortunati visitatori ha potuto constatare la serietà della ricerca condotta dal team Ghost Finder, senza sensazionalismi e forzature.

Cosa è davvero accaduto lo sapremo fra qualche mese, all’esito della verifica delle registrazioni effettuate dalle strumentazioni fisse collocate in ogni sala.

A chi c’è stato restano, per ora, più di un brivido e sensazioni personalissime, e domande, tante domande…

 

Piero Ferrarese

 

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