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Il San Nicola si prepara alla sfida con il Südtirol

Buona la risposta dei supporter biancorossi alla prevendita del match casalingo

Si è tenuta ieri la terza seduta di lavoro per i biancorossi, nella marcia di avvicinamento alla gara d’andata dei playout di Serie BKT 2025-2026, in programma contro il Südtirol di mister Castori sul terreno del San Nicola venerdì 15 maggio alle ore 20. Ieri mattina, dopo un prologo in sala video dedicato alla parte teorica, la squadra ha lavorato sul terreno dello stadio.

Dopo un riscaldamento a intensità crescente tra cinesini e paletti, il focus si è spostato sugli aspetti tattici, prima attraverso esercitazioni mirate alle fasi offensive e difensive, poi con una sfida a ranghi misti sviluppata a tutto campo. Alcuni elementi della rosa hanno modulato l’intensità della seduta in maniera personalizzata a scopo precauzionale. Per oggi è in programma una seduta di allenamento mattutina, mentre per giovedì è fissata la rifinitura pre-gara.

Da ieri alle ore 10 è partita anche la prevendita dei ticket per la gara d’andata dei playout attraverso il circuito TicketOne, online e nei punti vendita, oltre che presso l’Official Store Stadium. I prezzi hanno subito una leggera flessione per convogliare quanti più tifosi possibili a sostenere la squadra nell’ultima partita stagionale.

La principale promozione riguarda i possessori di Fan Card, abbonati e non: Curve a 8 euro, Tribuna Est a 10 euro, Tribuna Ovest a 16 euro, Tribuna d’Onore a 36 euro più 1 euro di diritto di prevendita. Contestualmente è stata aperta anche la vendita libera dei biglietti per il settore ospiti fino alle ore 19 di giovedì 14 maggio.

La mano tesa della società, attraverso prezzi calmierati, ha convinto molti sostenitori a ritornare sui gradoni del San Nicola per sostenere la squadra nell’ultima battaglia casalinga che potrebbe valere la permanenza nella categoria. Da ieri, infatti, sono state registrate lunghe code presso i botteghini autorizzati. La città sta rispondendo presente al supporto di cui il gruppo biancorosso avrà bisogno.

La sfida con il Südtirol non sarà affatto semplice. Gli altoatesini hanno chiuso il campionato con 41 punti al 16° posto, con 38 gol fatti, al pari del Bari, e 48 subiti, una difesa più solida rispetto a quella biancorossa che ha incassato 60 reti. L’andamento della squadra di Castori è nettamente peggiorato nelle ultime partite: nelle ultime cinque gare sono stati collezionati solo due punti, frutto dei pareggi con Juve Stabia e Modena, oltre che delle sconfitte contro Sampdoria, Mantova e soprattutto del pesante 6-1 subito contro lo Spezia, risultato che ha inciso anche dal punto di vista psicologico. L’ultima vittoria risale al 3 marzo contro la Reggiana, battuta 0-4 al “Città del Tricolore”.

La panchina di Castori sembrava essere in bilico prima dei playout, ma si è scelto saggiamente di proseguire con la guida tecnica di un allenatore esperto nella lotta salvezza. Abbastanza scontata, invece, l’assenza di Masiello, che ha deciso proprio in concomitanza con l’assegnazione delle gare playout di ritirarsi per evitare di incrociare la sua ex squadra, con cui il rapporto si è chiuso in modo burrascoso per le note vicende di calcio scommesse.

Nel campionato in corso, il Bari non è riuscito a battere gli altoatesini. Al San Nicola, il 15 febbraio, i pugliesi hanno disputato una delle peggiori prestazioni della stagione, perdendo davanti al proprio pubblico per 1-2: Merkaj al 48’ portò avanti i tirolesi, Manè con un’autorete suggellò il vantaggio ospite al 75’, mentre risultò inutile il gol di Rao all’80’. La gara d’andata al Druso, disputata il 13 dicembre 2025, terminò invece a reti inviolate, nonostante la superiorità numerica dei baresi dal 25’ a causa dell’espulsione di Tronchin.

Sul cammino del Bari tornerà, quindi, il Südtirol in uno spareggio, nonostante i 41 punti condivisi con l’Empoli, che hanno premiato la squadra dell’ex tecnico Caserta per la classifica avulsa. Ma questa volta l’incrocio con gli altoatesini avrà un sapore diverso rispetto al passato. Tre anni fa i pugliesi disputarono contro i bolzanini la semifinale playoff per la Serie A. Il 29 maggio 2023 il Bari perse 1-0 al Druso, salvo poi conquistare la qualificazione alla finale grazie allo stesso risultato ottenuto al San Nicola, in virtù del miglior piazzamento in classifica, terza contro sesta. Decisivo fu il gol al 70’ di Benedetti, rimasto negli annali per aver fatto esplodere il San Nicola colmo di 50.000 presenze.

Questa volta, però, entrambe le squadre avranno un obiettivo completamente diverso: la permanenza in Serie B. La lotta sarà serrata e metterà di fronte due squadre fragili dal punto di vista tecnico e psicologico: gli altoatesini, ormai disabituati a lottare per vincere da diversi mesi, e i baresi, spesso incostanti ma apparentemente rinfrancati dalle ultime due uscite positive, le vittorie contro Entella e Catanzaro. Sono stati proprio questi sei punti a consentire alla squadra di Longo di conquistare un’ultima possibilità di salvezza.

Esattamente come tre anni fa, il Bari partirà da una posizione di svantaggio e dovrà necessariamente vincere almeno una delle due gare playout, in programma il 15 maggio al San Nicola e il 22 maggio al Druso, realizzando almeno un gol in più rispetto agli avversari. In caso di parità complessiva – due pareggi oppure una vittoria e una sconfitta con identica differenza reti – sarà il Südtirol a salvarsi. In un contesto completamente diverso rispetto a quello vissuto tre anni fa, il fattore campo dovrà necessariamente fare la propria parte.

Sarà fondamentale non sbagliare la gara d’andata, pur considerando il rendimento della squadra di Castori lontano dalle mura amiche. I bolzanini vantano addirittura il nono miglior rendimento esterno del campionato, con una media di un punto a partita: 19 punti conquistati in 19 gare. In casa, invece, sarebbero penultimi, con una media di 1,16 punti a gara.

Al di là dei calcoli, i playout rappresentano un campionato a parte. I profondi stravolgimenti vissuti dal Bari – con tre allenatori avvicendati in panchina (Caserta, Vivarini e Longo), 19 movimenti di mercato tra entrate e uscite nel mese di gennaio e il cambio nella direzione tecnica con l’esonero di Magalini – hanno evidenziato una fragilità strutturale della società biancorossa.

Per il terzo anno consecutivo, infatti, il Bari, partito con l’ambizione di disputare i playoff da protagonista, si ritrova a lottare per la salvezza, disputando i playout in due delle ultime tre stagioni. Analisi e riflessioni sul futuro andranno inevitabilmente fatte al termine di questi spareggi contro il Südtirol. (ph. Tess Lapedota)

Tess Lapedota


Pubblicato il 13 Maggio 2026

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