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Il segreto di Melania

Il 14 dicembre 1904, pressoché in incognito, si spegneva ad Altamura una donna divenuta famosa : Melanie Calvat. La Calvat era la pastorella francese a cui il 19 settembre 1846 nelle campagne di La Salette-Fallavaux (nel dipartimento dell’Isère, ai confini col Piemonte) la Madonna sarebbe apparsa rivelandole un pesante segreto. Tranne che al pontefice del tempo, Pio IX, Melanie non rivelò ad alcuno cosa le disse la Vergine. Perché questo discusso personaggio si ritrovò a morire quasi clandestinamente nel cuore della Murgia? Il clamore che si sollevò intorno all’apparizione di La Salette trasformò subito in tormento il quotidiano di questa bambina analfabeta. L’inquietudine segnò il resto della vita della Calvat, perseguitata da sospetti e da accuse ingiuste, assillata da personaggi che cercarono di strumentalizzarla, qualche volta riuscendovi col risultato di fare il gioco dei suoi detrattori. Nel 1904, sentendo prossima la fine della sua lunga e tormentata esistenza, Melanie si rivolse al suo antico confessore, il futuro beato Alfonso Maria Fusco, perché le trovasse un luogo dove fosse sconosciuta. Attraverso il Rettore del Santuario di Pompei, Melanie Calvat trovò rifugio ad Altamura ospite di alcune famiglie, alcune delle quali forse al corrente della reale identità della ‘signora francese’ e comunque disposte a mantenere in proposito il massimo riserbo. Dopo qualche mese di vita appartata (le rare volte che usciva di casa lo faceva solo per recarsi a messa) Melanie fu colpita da forte febbre. Si spense nella notte fra il 14 e il 15 dicembre 1904; il suo funerale si svolse il 15 nella cattedrale di Altamura, presente tutto il Capitolo ; in tale occasione il vescovo mons. Cecchini rivelò l’identità della ‘signora francese’. Melanie fu tumulata nella tomba di famiglia delle signorine Giannuzzi, che più di tutti l’avevano ospitata. Quando nel 1918 venne aperta ad Altamura una Casa delle Figlie del Divin Zelo, Padre Annibale Maria Di Francia si adoperò per traslare i resti mortali della donna nella chiesa dell’Istituto, cosa che avvenne segretamente e in tutta fretta il 19 settembre 1918, quando già cominciava a diffondersi l’epidemia della  ‘spagnola’. Cosa annunciò la vergine a Melanie Calvat? Dopo che nel 1999 Michel Corteville ebbe trovato negli archivi vaticani i ‘segreti’ di La Salette datati 1851, anno della consegna degli stessi al Papa, le profezie della Vergine sono state pubblicate nel libro di Mons. Antonio Gallo intitolato ‘Scoperti in Vaticano i Segreti di La Salette – L’apparizione, le polemiche, le profezie apocalittiche’ (Sugarco Edizioni, Milano, 2007). Stralciando dal testo : “… Il tempo della collera di Dio è arrivato… il disordine sarà completo sulla terra… Il papa sarà perseguitato da ogni parte, gli si sparerà addosso… I sacerdoti, i religiosi e i vari servi del mio Figlio saranno perseguitati e molti moriranno per la fede in Gesù Cristo…. Vi saranno anche dei ministri di Dio e delle spose di Gesù Cristo che si abbandoneranno ai disordini e questa sarà una cosa terribile; infine un inferno regnerà sulla terrà: sarà allora che nascerà l’Anticristo da una religiosa…  il tempo non è molto lontano, non passeranno due volte 50 anni…”. Dal 1846, anno dell’apparizione e della profezia, sono passati più di cento anni. Possiamo dirci al sicuro? Il riferimento all’attentato al papa, avvenuto nel 1981 (e a colpi di rivoltella…) dice di no.

Italo Interesse

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