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Il sesso opposto, la fatica d’essere

Chi ha scritto ‘Coppia aperta… quasi spalancata”? Alla SIAE l’originale dattiloscritto fu depositato a nome della più celebre coppia del teatro italiano. Il sospetto però è che l’opera in questione sia di Franca Rame e che Fo l’abbia al più messa a punto. Lo si desume da come la figura femminile, che ha un nome (Antonia), si faccia largo a spese di una figura maschile tendenzialmente succube, oltre che anonima (nel testo, infatti, lui è l’altro sono genericamente Uomo e Professore). La relativa messa in scena viene perciò condizionata dalla necessità di individuare un’interprete del giusto spessore. E non è facile trovare un’attrice non più giovanissima che sia carismatica senza però essere debordante, oltre che simpatica e tenera invece che bella da mozzare il fiato. Riteniamo di averne individuata una sabato scorso, a Giovinazzo, dove nell’atrio della Scuola Don Bosco, per il terzo appuntamento con la quindicesima edizione della rassegna nazionale di teatro organizzata da Moduloesse, era in cartellone proprio il lavoro della coppia Fo/Rame. Intorno ad Assunta Radogna si raccoglie la compagnia Si Riprende A Volare, che viene da Manfredonia. Talento versatile – è anche autrice e regista – la Radogna ha tenuto la scena (che dirigeva) con esemplare senso della misura. Alla sua esuberanza opportuna si è contrapposta la disciplinata prova di Gianni Fatone. Una doppia prova di bravura che ha fatto passare in secondo piano i limiti della scena e dei costumi. Molti gli applausi anche a scena aperta. A spettacolo concluso, grandi attestazioni di stima per la Radogna da parte del pubblico femminile. Le stesse attestazioni le ha ricevute anche Fatone ma quasi di riflesso e nella totale assenza di uomini che si avvinassero al palcoscenico. Atteggiamento nel quale ci pare di leggere l’espressione di uno stato di cose, ovvero una stanchezza tutta maschile nel sforzo di adeguare al mutare dei tempi un ruolo comunque faticoso. Stanchezza a cui si oppone, come è nella logica delle cose, la maggiore e polemica vivacità di un mondo, quello femminile, consapevole del carattere superficiale dei traguardi sin qui raggiunti nella lotta per l’emancipazione.  – Prossimo appuntamento di rassegna, sabato 6 settembre con ‘Tante belle cose’ di Edoardo Erba. Regia : Gianni Uda ; musiche originali : Davide Geddo ; interpreti : Antonietta Checchia, Stefano Currò, Paolo Gnocchi, Barbara Seghetti ; Compagnia : I Sani Da Legare. Il testo affronta con freschezza e ironia il tema della differenza e dell’esclusione. Al centro della storia c’è Orsina, una donna fragile e sola, afflitta dalla mania di conservare ogni cosa, mania che la assimila ad una bambina attaccata al suo giocattolo-feticcio…

Italo Interesse

 

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