Il silenzio ‘rumoroso’ dei commercianti contro i lavori del Brt
Un “flash mob” si svolgerà tra via Luigi Sturzo e viale Papa Giovanni XXIII

Un’altra protesta per strada, stavolta in forma pacifica e silenziosa, dei commercianti e residenti di Bari/Carrassi e Poggiofranco che si raduneranno domani mattina per chiedere ancora una volta il Piano-sosta promesso dall’amministrazione comunale a più riprese. La manifestazione di sabato mattina – attorno alle undici – si svolgerà tra Via Luigi Sturzo e Viale Papa Giovanni XXIII per un “flash mob” a dimostrazione -che sarà anche il titolo della protesta – “Il Municipio 2 muore nel silenzio”. Allora, quando verrà presentato ai cittadini baresi il piano della sosta tante volte promesso, garantito e ripromesso inutilmente da Sindaco, assessori e amministratori comunali, ritenuto indispensabile per salvaguardare il tessuto commerciale e la vivibilità dell’intero quartiere? A peggiorare una situazione già complicata per aree di sosta e parcheggio, i lavori partiti dall’altra parte della Città, ma che presto arriveranno a togliere posti nell’intera area teatro dei lavori Brt, da quelle parti. “Durante il flash mob – si legge in una nota – i partecipanti rimarranno in silenzio, mentre gli striscioni parleranno al posto loro, portando messaggi chiari contro la mancanza di risposte da parte del Comune”. L’iniziativa, dunque, prende forma dopo essere stata già rimandata in passato. “Da tempo chiediamo risposte – ripete Donato Cippone, commerciante, ex consigliere comunale e animatore delle iniziative – mentre la cantierizzazione è già iniziata e presto arriverà anche al nostro Municipio. Senza un piano sosta serio e conosciuto da chi lavora e risiede a Bari/Carrassi, rischiamo di perdere altri clienti, mettendo ancora più a attività e vita nelle nostre strade. Il silenzio uccide il commercio e svuota la città”. Tuttavia dal Palazzo della Città risuonano solo silenzio o promesse senza seguito, come quella dell’assessore comunale Scaramuzzi che già l’estate passata aveva garantito più di cento posti a disposizione dei residenti tra Carrassi e Poggiofranco. Proprio per questo per i manifestanti è ancora più di fondamentale importanza ricordare – specialmente a chi amministra la Città già da oltre un anno – che senza ascolto, non c’è futuro. Intanto il progetto della metropolitana di superficie ‘BRT è finito sotto i riflettori del Tribunale Amministrativo Regionale con la impugnazione della delibera relativa alla centrale di ricarica dei bus elettrici in via Mitolo (quartiere Poggiofranco) che dal Piano Regolatore Generale è destinato a verde pubblico, al servizio del quartiere. L’udienza dinanzi ai giudici amministrativi di primo grado è stata discussa alla fine del mese scorso: una ventina e passa di pagine redatte dall’avvocato Luigi Campanale in nome e per conto del comitato ambientalista <<Bari Verde>> che ha censurato in particolare la delibera approvata dall’esecutivo cittadino (delibera di Giunta del 26 settembre scorso, assenti Sindaco Leccese e Vicesindaca Iacovone) d’approvazione del progetto di fattibilità del centro di ricarica delle navette Brt, senza tener conto che -come detto – quell’area è destinata a verde pubblico e per mutarne destinazione sarebbe stata in ogni caso necessaria una delibera di Consiglio Comunale in variante del Piano Regolatore Generale. La sentenza è attesa entro la fine del mese, almeno così sperano i ricorrenti.
Antonio De Luigi
Pubblicato il 14 Novembre 2025



