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“Il trionfo della luce” Tra passato e futuro l’arte contemporanea ‘ illumina’ l’archeologia

“L’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere.” Sosteneva Jung. Ed è ciò che l’arte dovrebbe cercare di fare, specialmente in periodi così oscuri come quello che stiamo attraversando. A proposito di questo intenso  legame con la luce che noi pugliesi sentiamo e viviamo profondamente, presso il Museo Archeologico di Santa Scolastica a Bari, lo scorso lunedì, è stata presentata in anteprima alla stampa la mostra-evento “Il trionfo della luce. Simboli, rinascite e il dialogo degli opposti” a cura di Roberta Giuliani e Maurizio Vanni e promossa dalla Città metropolitana di Bari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari.

Ancora una volta antico e contemporaneo dialogano tra gli spazi riqualificati del complesso monumentale di Santa Scolastica. Un nucleo di reperti appartenenti al patrimonio del Museo, di cui molti mai esposti nella nuova sede, si affiancheranno a opere site specific realizzate dagli artisti Christian Balzano, Maicol Borghetti e Luigi Petracchi. “I miei lavori nascono da una sintesi tra espressioni artistiche diverse: la fotografia, il video e il design, poi filtrati dalla mia passione per la fantascienza e per l’archeologia. Si tratta di mondi che intersecano altri mondi attraverso la musica  elettronica, che crea quelle suggestioni  particolari in grado di unire passato e futuro. Mi piace spaziare in ambiti diversi perché alla fine tutto è immagine, anche la scultura, e tutto contribuisce a creare poi un particolare mood” ha dichiarato Maicol Borghetti, artista  toscano che ha incantato i visitatori con le sue videoproiezioni accompagnate da suggestive performance di musica elettronica. “In questo momento a Kyoto si sta discutendo delle sorti dei musei di tutto il mondo, e su alcuni punti sono tutti d’accordo: lo spazio museale deve diventare un punto di ritrovo la cui attenzione deve andare soprattutto al benessere del visitatore, e a creare un dialogo vivo tra presente e futuro, con un occhio di riguardo proprio alle esigenze del pubblico. Questo è ciò che in questa sede abbiamo cercato e cerchiamo di fare, puntando alle forme artistiche più innovative contemporanee.”Ha spiegato Maurizio Vanni,  curatore della mostra.

“ Per noi è una grande gioia curare iniziative come questa, che rivalutano fortemente uno spazio museale di un’importanza storica straordinaria. In questa mostra in particolare sono esposti reperti archeologici che non erano mai stati esposti in precedenza, mixati con la modernità di forme d’arte contemporanea innovative. Ci auguriamo  che il pubblico pugliese possa accogliere con interesse e partecipazione questi progetti.” Ha sottolineato il sindaco Antonio Decaro.

La mostra è stata inaugurata e aperta al pubblico martedì 21 giugno, in concomitanza con l’inizio del solstizio d’estate, con un programma di 18 ore di eventi che si protrarranno fino all’alba tra lectiones magistrales, racconti scenici, pratiche di meditazione, workshop, performance e concerti per celebrare il misticismo del momento. “Il trionfo della luce” resterà aperta fino al 21 agosto 2022.

La parte espositiva della mostra dedicata all’archeologia è il primo risultato della convenzione siglata fra la Città metropolitana di Bari e il Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, finalizzata ad intensificare la collaborazione fra il Museo e l’Ateneo barese su progetti di studio, approfondimenti scientifici, esposizioni e attività divulgative.

Rossella Cea

 

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