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Il vuoto del ‘Mercato contadino’, aspettando cineforum, feste e balli

Al momento dell'inaugurazione la struttura di 'San Pasquale' era destinata a polo culturale per l'intero quartiere

Sono passati poco più di due anni da quando, alla Camera di Commercio di Corso Cavour a Bari e in presenza di ex sindaco e assessora al Commercio sorridenti e plaudenti, si presentava l’apertura del grande e prestigioso <<Mercato contadino>> in via Amendola. Per Decaro, Palone e compagnia cantante dove una volta c’era il mercato coperto di San Pasquale quasi sempre deserto e sull’orlo della chiusura definitiva, doveva schiudere le porte una grande struttura mercatale con tanto in più da offrire alla gente del quartiere ‘San Pasquale’.

Insomma, ‘Agrimercato’ con la rete Coldiretti/Campagna Amica tentava di far rivivere la grande tradizione della vendita a Km/zero, promuovendo prodotti alimentari locali in una trentina di postazioni di vendita all’interno della struttura di proprietà comunale. Ma il ‘Mercato Contadino’ che ha preso il posto del vecchio mercato coperto e che doveva trasformarsi, appunto, in punto d’incontro e aggregazione anche per l’intera Città, finora pare proprio non aver mantenuto impegni e promesse.

Sarà il caldo, sarà l’invito del sole ribollente a frequentare lidi e spiagge, piuttosto che acquistare minestroni e mozzarelle, in questi giorni nei box di quel mercato ci va poca gente. “Il mercato contadino di via Amendola sarà un luogo di vendita e promozione della parte migliore della produzione agricola della provincia di Bari e regionale, punto d’aggregazione rivolto a tutte le realtà economiche, sociali e culturali della città di Bari”, gongolava il direttore Coldiretti, certo di aver trovato il posto più adatto a bambini e anziani.

E addirittura con l’utilizzo di spazi esterni con l’orto didattico e sociale – …col tempo un po’ troppo trascurato – ma anche cucina contadina con <<agrichef>> e consigli utili ai consumatori. Invece niente laboratori esperienziali e sensoriali su olio, formaggi, vino e altro ancora, ovviamente all’insegna della salvaguardia dell’ambiente, aspettando pure “cibo protagonista” per almeno tre giorni a settimana, grazie al numero di aziende coinvolte.

Per fortuna ci sono frutta, latte, uova, formaggi e prodotti caseari, ma anche carne, vino, distillati e birra, piante, fiori, erbe officinali e aromatiche, pane, prodotti da forno, pasta fresca fanno in bella mostra un po’ come negli altri mercati cittadini, niente di speciale…peccato i pochi acquirenti.

Mah, non resta da sperare che, dopo un’estate così torrida e bollente, ci sia spazio per tutti gli eventi promessi e sbandierati ai quattro venti quando il ‘Mercato contadino’ di Bari fu aperto, con l’impegno a coinvolgere consumatori e visitatori tra feste a tema, presentazioni di libri, cineforum ed eventi musicali pure a disposizione di bambini e persone anziane…un po’ troppo dove, in fondo, si deve vendere frutta, pane e verdura!

 Francesco De Martino


Pubblicato il 24 Luglio 2026

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