Sport

In arrivo Bianchi, Sibilli ceduto alla Juve Stabia

SSC Bari. Marino lavora anche su Chiosa, Gelli e Petrungaro per completare la rosa nelle ultime ore di mercato

Il Bari è caduto nuovamente nelle sue trappole. Il tanto atteso derby di venerdì sera con il Barletta si è concluso nel peggiore dei modi, mettendo in evidenza tutti i limiti di una rosa ancora incompleta e le difficoltà nel trovare motivazioni e certezze in un contesto tutt’altro che semplice da gestire.

Sono stati 800 i baresi accorsi al Puttilli, nonostante tutto, per sostenere la squadra nel settore ospiti, gremito per intero sulla base delle indicazioni di sicurezza del Gos. Difficile, però, prevedere un epilogo così amaro: il Barletta, neopromosso e alimentato dall’entusiasmo di tornare a confrontarsi con il professionismo dopo 37 anni, ha travolto i baresi con un netto 3-0. Di certo, l’atteggiamento del Bari che ci si aspettava alla vigilia era diverso.

L’indisponibilità di Burgio e Butic ha costretto mister Rastelli a ridisegnare l’assetto tattico, rinunciando al consueto 4-3-3 per affidarsi al 3-5-2 con: il terzetto difensivo formato da Mantovani, Elia e Cocetta; Tribuzzi e Mane impiegati come quinti; in mezzo al campo Mendicino, Grgic e Maggiore; in attacco Esposito, all’esordio dal primo minuto, affiancato da Gomez.

L’impostazione a tre nelle retrovie ha mostrato fin da subito alcune difficoltà, anche a causa della scarsa spinta sulle corsie laterali. Tribuzzi, schierato agli esordi nel tridente offensivo, non è riuscito a garantire la necessaria incisività. Altra nota dolente è stata l’inoffensività di Gomez, ancora a secco di gol dopo tre gare. Al di là della prestazione, ciò che ha fatto più rumore è stato il risultato. Il Bari è rientrato negli spogliatoi in svantaggio per il gol realizzato al 33’ da Mateus Castro Da Silva, il brasiliano ormai entrato nel cuore della città della Disfida.

Nella ripresa i galletti sono apparsi ancora più fragili. Al 58’ è arrivato l’episodio che ha indirizzato definitivamente la partita: un cross di Coccia in area è stato sfortunatamente deviato nella propria porta da Cocetta, regalando il raddoppio ai padroni di casa. Al 71’, Da Silva ha infine calato il tris con una splendida azione personale, conclusa con una rovesciata da cineteca. Una partita ormai archiviata, ma sulla quale il Bari dovrà riflettere per evitare che i campanelli d’allarme emersi a Barletta possano condizionare anche il prosieguo della stagione.

La buona notizia è che il mercato è ormai alle battute finali e il direttore generale Pierpaolo Marino ha sempre sottolineato come i migliori colpi della sua carriera siano arrivati al fotofinish. Le aspettative sulle ultime ore di trattative sono dunque alte. Per una squadra che ha dichiarato apertamente di voler vincere subito il campionato e provare a centrare il doppio salto di categoria, i risultati e le prestazioni raccolti finora sono infatti ben lontani dal rappresentare il rendimento di una squadra destinata a essere quella da battere.

Intanto, la società biancorossa ha ufficializzato il passaggio di Giuseppe Sibilli alla Juve Stabia per 400mila euro, cifra che si aggiunge al tesoretto a disposizione del club per il mercato in entrata, alimentato anche dalle cessioni di Dorval, per 700mila euro, e Verreth, per 200mila euro, oltre al milione e mezzo del paracadute destinato alle squadre retrocesse.

Gli investimenti ufficializzati finora si aggirerebbero intorno agli 800mila euro: 350mila per Butic e 450mila per Gomez. Sul fronte delle uscite restano Vicari e Faggi. Proprio dalla possibile cessione di Vicari potrebbe dipendere l’innesto di Marco Chiosa, centrale classe 1993 dell’Arezzo, reduce da 30 presenze nella scorsa stagione, culminata con la promozione dei toscani. Nel curriculum del difensore figurano 196 presenze in Serie B e anche una breve esperienza a Bari, da appena ventenne, nella stagione 2013/14.

Il Bari avrebbe proposto un contratto biennale al giocatore, che Rastelli conosce bene dai tempi dell’Avellino. Per assicurarsi le prestazioni del difensore, però, il club pugliese dovrà anche superare la concorrenza di Salernitana, Gubbio e Livorno. Il Bari starebbe, inoltre, trattando Francesco Gelli del Frosinone. Il centrocampista, attualmente fuori rosa, sarebbe alla ricerca di un contratto triennale. L’offerta del Bari potrebbe avvicinarsi alle richieste dell’entourage del giocatore livornese classe 1996, individuato come possibile innesto di gamba e sostanza per un reparto che necessita ancora di essere rodato.

Gelli può vantare nel proprio curriculum le promozioni in Serie A, conquistate con Cremonese e Frosinone. Altro obiettivo dei galletti è Luca Petrungaro, esterno d’attacco classe 2000 del Potenza. La società lucana, però, non sarebbe intenzionata a privarsi facilmente di un giocatore che, nella passata stagione, ha contribuito positivamente al raggiungimento dell’obiettivo della Coppa Italia di categoria. Sarebbe, invece, in via di definizione e ufficializzazione l’arrivo di Flavio Bianchi, centravanti classe 2000 dell’Empoli. L’ultima stagione è stata sfortunata per l’attaccante, rimasto a secco di gol e assist con appena otto presenze all’attivo.

Le ultime ore di mercato, dunque, saranno decisive. La campanella squillerà oggi alle ore 20. Alla rosa del Bari, almeno sulla carta, mancano ancora un centrale difensivo di livello, un centrocampista di quantità, un centravanti che possa giocarsi il posto con Gomez e un esterno offensivo capace di ampliare la batteria delle scelte.  Il lavoro da fare è tanto e il tempo stringe. L’obiettivo della società sarà completare la rosa senza dover attendere la prossima sessione di mercato e, soprattutto, senza lasciare scoperti ruoli fondamentali per un intero girone d’andata.

Intanto, il Bari è già chiamato a voltare pagina all’ultima disfatta e a prepararsi per il secondo turno di Coppa Italia. Al San Nicola arriverà il Picerno di mister De Luca, primo in classifica assieme a Potenza e Sorrento in terza serie e ancora imbattuto in questo avvio di stagione. La gara è in programma questa sera alle 21 allo stadio San Nicola e sarà diretta da Giuseppe Vingo della sezione di Pisa, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Bosco della sezione di Lanciano e Domenico Lombardi della sezione di Chieti. Quarto ufficiale sarà Simone Palmieri della sezione di Avellino. Dopo il pesante ko di Barletta, per il Bari sarà subito l’occasione per dare una risposta sul campo e provare a trasformare la delusione del derby in un nuovo punto di partenza. (ph. SSC Bari)

Tess Lapedota


Pubblicato il 1 Settembre 2026

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio