La pasta italiana non è a rischio contaminazione
13 giugno 2018
A Palese una pista ciclabile inutile…e forse anche pericolosa
13 giugno 2018

In assemblea permanente i dipendenti Sanitaservice, Asl e Policlinico

Giorni caldi per i dipendenti addetti ai servizi di Policlinico e Azienda Sanitaria Locale di Bari e non solo per colpa del termometro. Infatti Luigi Cipriani, segretario del Sindacato-Indipendente Libertà – GIL Sanità, ha fatto sapere che proprio oggi, 13 giugno alle ore dieci e trenta in punto, presso l’aula Balestrazzi (reparti ospedalieri), si terrà un’assemblea aperta a tutti i lavoratori della Sanitaservice – Consorziale Policlinico Bari SRL  per discutere alcune delle questioni più scottanti. Punto di partenza il contratto di appalto tra Sanitaservice-PoliclinicoBari e Azienda Policlinico è scaduto da oltre sei mesi e precisamente sin dal 1 gennaio scorso e quel che è peggio, ad oggi non risulta rinnovato. Cosa cova sotto?, si chiede l’ex consigliere comunale barese. Con lo spostamento degli uffici all’esterno in locali di proprietà di privati, che risultato è arrivato? Solo spreco di danaro pubblico e gravi disagi per i lavoratori, per cui il sindacato autonomo barese ha chiesto alla direzione generale dell’Asl di Bari e dell’azienda policlinico la immediata riapertura degli uffici amministrativi all’interno dello stesso Policlinico di piazza Giulio Cesare. C’è poi da comprendere per quale motivo in più circostanze ad alcuni lavoratori vengono “prelevate” somme dalla busta paga, con modalità a parere dei sindacalisti non proprio legittime. Pronta a partire una diffida a questo proposito, mentre in più circostanze i lavoratori lamentano pure di non trovare nella busta paga le ore di lavoro straordinario preventivamente autorizzate. Per quale motivo? Ma sono anche oltri i punti da sciogliere nelal vertenza Sanitaservice, ad esempio cosa accade quando un lavoratore turnista va in ferie o recupera le ore, esse vengono conteggiate in maniera difforme (7 ore e 12 minuti), mentre non vengono conteggiate le 8 ore come da turno mensile, procurando evidenti danni per i lavoratori. Ma non basta. Durante una riunione sindacale (risalente al 9 aprile scorso) tenutasi presso la Direzione Generale, si convenne di indire un avviso pubblico, riservato al personale interno, per addetti al ‘Call center’ del Centro Unico Prenotazioni (CUP). Ebbene, tutto è rimasto nel dimenticatoio. Ma nella stessa riunione furono date rassicurazioni circa la concessione una tantum a titolo di risarcimento danni per il ritardo della fornitura del vestiario pari all’ìmporto di 70 euro netti per ogni dipendente. Da allora nulla si è saputo. Così come ai lavoratori Sanitaservice dal 1° gennaio non è stato riconosciuto lo scatto di livello, per cui Cipriani ha chiesto la riapertura di un tavolo sindacale al fine di riconoscere questo diritto, fino ad oggi negato. Durante l’assemblea indetta per stamani, in ogni caso, saranno trattati anche altri argomenti non previsti all’ordine del giorno, visto che di carne al fuoco ce n’è così tanta che non sarà possibile, come purtroppo accaduto altre volte in passato, produrre fumo senza arrosto…(fdm)

 

Antonio De Luigi

482 Visite totali, 1 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *