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In dirittura d’arrivo i nuovi criteri per l’Albo dei dg della Sanità

Dopo oltre due anni di governatorato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (Pd), che da quando si è insediato ha tenuto per se la delega alla Sanità, si appresta a rinnovare i vertici delle sei Asl pugliesi, oltre a quelle di due ospedali qualificati con il rango di “centri di ricerca” (il “De Bellis” di Castellana Grotte ed il “Giovanni Paolo II” di Bari) e dei poli sanitari di Bari e Foggia (Policlinico ed Ospedali Riuniti) che costituiscono aziende sanitarie a se. Inoltre, dal 1°Gennaio del 2018 anche l’ospedale Pediatrico “Giovanni XXIII” sarà scorporato dal Policlinico per costituire azienda sanitaria autonoma ed anche, quindi, con vertici amministrativi e sanitari distinti. Finora Emiliano ha governato la Sanità pugliese con gran parte dei manager scelti dal suo predecessore, Nichi Vendola. Ora, però, il quadro potrebbe cambiare ed i nomi in arrivo potrebbero essere altri. Ma stando ad alcune indiscrezioni, che circolano da tempo nel Palazzo regionale barese di via Gentile, le novità sui nomi dovrebbero essere poche, tranne che un inevitabile “giro di valzer” nel cambio di poltrone ai vertici di quasi tutte le Aziende sanitarie regionali. Infatti, secondo le stesse “voci”, il direttore generale del Policlinico, Vitangelo Dattoli, in scadenza il primo Ottobre prossimo e scelto per quel ruolo dall’ex governatore Vendola già al tempo in cui era assessore alla Sanità il barese Alberto Tedesco e successivamente riconfermato, quasi certamente sarà dirottato da Emiliano al “Riuniti” di Foggia. Oppure, ipotesi forse più probabile, alla direzione generale della Asl si Lecce. Al suo posto – stante sempre ai “si dice” – dovrebbe arrivare un manager non pugliese di alto livello. Anche il manager della imminente neo Azienda sanitaria del “Giovanni XXIII” di Bari potrebbe essere un nome importato da altre realtà sanitarie extra regionali. Al posto dell’attuale dg dell’Asl di Lecce, Silvana Melli, potrebbe succedere – come già detto – Dattoli, se non andrà al “Riuniti” di Foggia. Per Melli il governatore pugliese potrebbe riservare una poltrona da direttore di Settore all’Aress, la riformata Agenzia regionale dei servizi sanitari. Uno spostamento è previsto anche per l’odierno dg dell’Asl Bat, Ottavio Narracci, che nel “giro di valzer” che effettuerà Emiliano potrebbe essere destinato all’Asl di Lecce o di Brindisi. Alla Asl Bat, invece, potrebbe essere destinato Giuseppe Pasqualone, che ora è a capo dell’Asl di Brindisi. Riconferma quasi certa per il dg dell’Asl di Bari, Vito Montanaro, che un paio di anni fa è subentro ad un manager vendoliano ed ex consigliere regionale Ds, il bitontino Domenico Colasanto, ora rinviato a giudizio nell’ambito della vicenda giudiziaria legata all’assassinio della psichiatra dell’Asl Paola Labriola, uccisa, nel settembre del 2013, da un paziente nell’ambulatorio distrettuale barese di via Tenente Casale. Anche per l’odierno manager della Asl di Taranto, Stefano Rossi, potrebbe esserci una riconferma da parte del governatore Emiliano. Incerti i destini manageriali nella Sanità pugliese dell’odierno manager dei “Riuniti” di Foggia, Antonio Pedota, ed il dg dell’Asl di Capitanata, Vito Piazzolla. Altro discorso, invece, riguarda i due Irccs baresi, il “De Bellis” ed il “Giovanni Paolo II”, entrambi in gestione commissariale straordinaria, rispettivamente con Tommaso Stallone e Antonio Delvino, che dovranno dar conto della situazione anche al ministero della Sanità, la cui lente di ingrandimento è da tempo poggiata sui due Istituti baresi. Infatti, in caso emergessero criticità per la loro permanenza come centri di ricerca scientifica, potrebbero essere declassati a strutture sanitarie ordinare. E, quindi, perdere i finanziamenti gli speciali finanziamenti integrativi del ministero e passare a totale gestione regionale. Comunque per poter saperne di più sul “giro” di nomine nella Sanità pugliese che competono al presidente della Regione occorrerà attendere almeno la delibera di giunta con cui Emiliano definirà i nuovi requisiti necessari all’iscrizione nell’Albo dei direttori generali del settore. Decisione, questa, attesa da tempo visto che il procedimento è stato avviato più di un anno fa ed a cui sta lavorando alacremente il direttore del Dipartimento pugliese delle politiche della Salute, Giancarlo Ruscitti, chiamato a sciogliere tutti i nodi interpretativi ad esso connessi. Situazione che – stante sempre ai “si dice” – sarebbe a breve in dirittura d’arrivo. E con essa anche i rinnovi di tutte le nomine ai vertici delle strutture sanitarie della Puglia.

 

Giuseppe Palella

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