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In Forza Italia è iniziata la resa dei conti, senza neppure aspettare l’esito dei ballottaggi

Se nel Pd pugliese l’ora della resa dei conti per l’esito delle europee non è ancora iniziata, perché si aspetta che si concludano anche i ballottaggi nei Comuni ancora al voto in Puglia domenica prossima, tra cui il più importante è Foggia, in Forza Italia invece lo scontro interno è praticamente partito dal giorno dopo l’esito delle votazioni del 26 maggio scorso. E, quindi, senza neppure aspettare la conclusione delle consultazioni amministrative dei dieci centri pugliesi che sceglieranno il sindaco al secondo turno. Infatti, come si ricorderà, il primo ad accedere il fuoco delle polemiche nel partito di Silvio Berlusconi, subito dopo l’esito delle europee e delle amministrative dell’ultima domenica di maggio, è stato l’ex responsabile regionale Luigi Vitali, che ha evidenziato il crollo di Fi in Puglia da circa il 20% delle politiche del 4 Marzo del 2018 ad appena l’11% delle recenti europee. Per non parlare, poi, dell’esito delle amministrative di Bari e Lecce, dove il partito Azzurro è sceso rispettivamente al 3,5% ed al 4,5%, con il risultato disastroso di aver fatto eleggere un solo rappresentante in ciascuna delle due citate Assemblee comunali appena rinnovate. Vitale, come è noto, ha colto la palla al balzo per attaccare i colleghi che lo scorso Novembre lo hanno sostituito nella guida di Forza Italia in Puglia. Vale a dire, il deputato brindisino Mauro D’Attis  ed il senatore barlettano Dario Damiani, ma anche il responsabile del partito, il deputato Francesco Paolo Sisto, che nel capoluogo pugliese non solo è stato tra i promotori del sostegno alle primarie del centrodestra del candidato sindaco Pasquale Di Rella, risultato poi sconfitto rovinosamente nelle urne, ma è stato soprattutto il responsabile della formazione delle liste di Fi, sia per il Comune che per i cinque Municipi del decentramento comunale di Bari, ottenendo esiti deludenti, se si considera inoltre che neppure il capolista di Fi al Comune, il consigliere uscente Giuseppe Carrieri, è riuscito ad essere riconfermato. Ora, però, a contrattaccare Vitali è il capogruppo di Fi alla Regione, Nino Marmo, che nella diatriba interna al partito si è verosimilmente schierato con D’Attis e Damiani. Infatti, Marmo con una recente nota ironizza: “A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca e qui tra indizi e presunte coincidenze tutto farebbe pensare a un accordo tra Emiliano e l’ex commissario regionale di Forza Italia, Vitali”. E spiega: “Primo indizio: Vitali che, quando era ancora il commissario del partito, voleva a tutti i costi Massimo Cassano candidato sindaco a Bari. La coincidenza, invece: lo stesso Cassano, peraltro candidato al parlamento da Vitali ma non eletto, riceve una bella e corposa (e illegale, perché non prevista dalla legge istitutiva) nomina da Emiliano a commissario dell’Arpal”. Il secondo indizio che induce Marmo a ritenere il suo collega forzista Vitali alleato occulto di Emiliano e, quindi, del centrosinistra pugliese è il seguente: “un fedele sodale di Vitali, che si fregiava di mirabolanti incarichi nel nostro partito, sempre affidati dall’ex commissario, che ha candidato sua figlia alle elezioni comunali di Bari in una lista a sostegno di Decaro!” E qui il riferimento di Marmo è probabilmente al barese Michele Simone, nominato da Vitali nel 2015 responsabile regionali di Fi- Puglia per gli Enti locali e rimasto in quel ruolo fino alla destituzione dello stesso Vitali dall’incarico di responsabile pugliese del partito. Infatti, alle recenti amministrative baresi Simone aveva la figlia Caterina candidata al Comune nella lista “Sud al Centro” di Anita Maurodinoia, che notoriamente era schierata nella coalizione di centrosinistra al fianco dell’uscente sindaco Decaro. Però, nella sua nota Marno rincara la dose nei confronti di Vitali affermando: “Se tutto ciò non bastasse arriva il carico da novanta”, perché “ ci è giunta voce che Emiliano vorrebbe nominare un fedelissimo di Vitali nel collegio dei revisori della Asl di Taranto, cosa che peraltro avrebbe scatenato una furibonda lite nella giunta regionale. Il presunto incaricato sarebbe l’ex coordinatore provinciale di Fi Taranto, di cui Vitali aveva anche proposto la candidatura alle politiche, poi bocciata da Roma”. “Bene, a questo punto” il capogruppo regionale forzista afferma: “sarebbe lecito porre una domanda: il senatore ‘forzista’ (ndr – Vitali) sta con il presidente pugliese?” Perché “se si, lo dica chiaramente”. Ma è lo stesso Marmo a non avere certezze al riguardo, visto che di seguito inoltre dichiara: “sorge solo un dubbio, se ciò fosse confermato”. Ossia, “il senatore ( ndr – di Francavilla Fontana) ha detto a Toti, dopo aver aderito alla sua iniziativa, di stare con il centrosinistra in Puglia?” E qui Marmo si pone un’ulteriore domanda: “O il progetto ondivago e poco chiaro del presidente della Liguria, ‘la nuova cosa bianca’, si basa proprio sulla politica di democristiana memoria dei due forni?” Ossia, esclama Marmo, “quella utilizzata da Casini per anni!” e conclude: “Riflettano parecchio perché in passato questo modo di fare non ha portato molto bene”, senza però dire a chi. Infatti, non sono certo pochi quelli che anche dall’interno di Forza Italia pugliese, dopo aver apprese delle recenti accuse di Marmo a Vitali, si chiedono probabilmente con la sua stessa ironia: “Ma dov’era Marmo quando nel partito pugliese di Berlusconi accadevano i fatti che – a suo dire – hanno poi prodotto il recente disastroso risultato elettorale?” Ma, forse, in Fi-Puglia si è di fronte all’ennesimo rimbalzo di responsabilità conseguente all’agonia di un grande partito che, di questo passo, probabilmente non è ancora conclusa. Anzi, potrebbe ancora continuare inesorabilmente anche alle regionali del prossimo anno, se il “padre-padrone”  del partito, Berlusconi, in Puglia non interverrà quanto prima con una decisione che metta fine alle polemiche, facendo riaccendere i “motori” ad una forza politica che proprio in Puglia qualche “chance” potrebbe, forse, ancora averla.

 

Giuseppe Palella

 

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