Cronaca

In gioco il patrimonio storico: “Il mercato dell’ortofrutta deve restare a Bari vecchia”

 

Scusate, ma il Comune di Bari affidato alla giunta Decaro, non aveva detto che mai, mai e poi mai avrebbe depauperato il Borgo Antico dei suoi simboli, accorrendo in massa con i suoi amministratori e rappresentanti perfino alle cerimonie per ricorrenze degli storici e centenari negozi di dolciumi? Possibile che, invece, adesso torni a galla un vecchio progetto, caldeggiato perfino dalla passate giunte di centrodestra? Un piano per sloggiare il mercatino di merci e ortofrutta varie sotto le arcate di piazza del Ferrarese? <>, attacca senza indugiare troppo l’ex consigliere comunale e docchisciotte di Bari vecchia, Michele Fabnelli. Infatti stiamo parlando del primo e più antico mercato rionale di frutta dell’intera città, mercato che in origine si chiamava “Santa Barbara” e poi di “Piazza Ferrarese”. Ora, si ritorna alla “carica” per la sua cancellazione. Fanelli vuole resistere. <>. Ora, mandar via o peggio cancellare il mercato più antico della città, sembra veramente assurdo, rimarca l’ex consigliere comunale barese, ora presidente del Circolo Acli/Dalfino della Città Vecchia. <>. Insomma, saranno in molti a battersi per il mantenimento del glorioso mercato a Bari vecchia e, allora nella Sala Murat si faccia andare il mercato ortofrutticolo ed altre bancarelle e i locali del Palazzo Ferrarese diventino un centro di cultura e mostra permanente dell’artigianato locale, come prevista dal Piano Particolareggiato. La Città vecchia, sta riscoprendo il suo patrimonio architettonico, archeologico, culturale e devozionale, perché cancellare un pezzo della tradizione popolare, in cui è racchiusa anche la nostra storia ed una continuità nell’uso e costume di un popolo. E il mercato di Bari vecchia, in Piazza del Ferrarese non è una funzione da buttare ma, bensì una presenza da preservare e tutelare perché è una risorsa per la Città, come ci tiene a ripetere fino alla noia il presidente del Circolo Acli-Dalfino, pronto a difendere il patrimonio del Borgo Antico fino ad entrare in rotta di collisione con l’ente comunale. Che, per bocca del suo assessore alle Attività Economiche, sta lavorando per trovare una soluzione….

 

Antonio De Luigi

 


Pubblicato il 24 Aprile 2015

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