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In piazza i lavoratori Amtab per parlare con i cittadini-utenti di rilancio del servizio

Staranno tutta la mattinata nel piazzale di fonte alla Stazione dove ha sede il capolinea centrale della loro azienda ai trasporti, i lavoratori dell’Amtab, con a fianco i loro rappresentanti sindacali. Staranno là per dialogare senza intermediari con i cittadini e utenti baresi, quelli che ogni giorno salgono sui loor mezzi perlopiù vecchi, sporchi e antiquati. E staranno là proprio per spiegare le loro ragioni, perché l’azienda non si modernizza, perché magari compra dalle altre aziende autobus di seconda mano, che tra poco saranno ridotti peggio dei mezzi che conducono loro, ogni santo giorno, vecchi di vent’anni, sempre in officina. “La manifestazione non comporterà alcuna interruzione del servizio”, si sono affrettati a precisare i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dell’Amtab-Bari, chiarendo che i dipendenti si limiteranno a distribuire volantini, chiunque potrà interloquire con loro per capire i problemi di un’azienda sempre in bilico, sospesa tra problemi vecchi e nuovi che nessuna amministrazione comunale, tanto meno l’ultima guidata da Emiliano, ha mai risolto. Anzi, provato a risolvere. E allora, proviamo ad anticipare le domande dei cittadini-utenti: quanti bus sono in circolazione? Quanto dureranno le ronde della polizia per scortare gli autobus a San Pio e al San Paolo? E’ vero che i controllori non hanno poteri di polizia giudiziaria e in realtà non potrebbero nemmeno chiedere i documenti, ai potenziali ‘portoghesi’ che continuano a viaggiare sui bus di linea baresi, ancora tanti? E che fa la nuova amministrazione municipale barese guidata da Tonino Decaro per l’Amtab? Per ora il primo cittadino ha organizzato un bel ‘blitz’ in azienda, qualche giorno fa, per verificare di persona la efficienza del servizio di trasporto, specie in vista della Fiera del Levante. Decaro ha così potuto rendersi conti ‘de visu’ dei mezzi che giornalmente si fermano ai box in riparazione, della necessità di renderli maggiormente efficienti per rilanciare una società trasporti che da anni si porta dietro una situazione debitoria difficile da recuperare. Una società assetata di rilancio dopo lo sforzo per risanare un dissesto finanziario che per fortuna la Regione sta tentando di ripianare in tandem col Comune. L’Ente di Vendola, infatti, ha già messo a disposizione 1 milione e 800mila euro per sostenere l’azienda, mentre il Consiglio comunale di Bari ha stanziato 3,5 milioni di euro e destinato consistenti somme dal fondo di riserva per aiutare l’azienda a sostenere il peso di un mutuo bancario. Ma la debolezza strutturale dell’Amtab si potrà risolvere solo con una ricapitalizzazione, come ripeteranno domani i suoi dipendenti ai cittadini baresi, operazione che prevede però ancora lo stanziamento di una somma tra 7 e 9 milioni di euro. Solo sogni e promesse? <>, prometteva l’ex sindaco non molto tempo fa parlando dell’Amtab. Ma ora tocca alla nuova amministrazione passare dalle parole ai fatti, per non rendere inutili e retorici anche gli incontri come quelli di stamane in piazza Moro tra lavoratori dell’Amtab e utenti baresi.

 

Francesco De Martino

 

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