Decaro continua a perdere pezzi della sua maggioranza
10 Luglio 2015
Biancorossi scatenati sul mercato
11 Luglio 2015

In Puglia tagli alle supplenze per 486 posti, è un record nazionale

E’ passata nell’Aula parlamentare la legge di riforma della buona scuola. Sul filo della protesta di parlamentari che hanno apposto i cartelli di protesta sui banchi, per poi mostrarli -richiamati all’ordine dal presidente di turno Roberto Giachetti- al termine della dichiarazione di voto in cui hanno annunciato il voto contrario al ddl. E in mattinata ci aveva già pensato la Lega a scaldare il clima in Aula: durante le dichiarazioni di voto sul ddl di riforma della scuola, i deputati della lega hanno esposto dei cartelli “giù le mani dai bambini”, per protesta contro la norma sull’educazione di genere. Nonostante le richieste di Roberto Giachetti, presidente di turno, per far tornare la calma nell’emiciclo, la Lega ha proseguito la protesta e Giachetti ha espulso il capogruppo Massimiliano Fedriga e sospeso per pochi minuti la seduta. Dopo l’approvazione del testo Renzi esulta su Twitter: “Centomila assunzioni, più merito, più autonomia #labuonascuola è legge”. E ora, che accadrà nel pianeta scuola dalle nostre parti? La FLC CGIL Puglia ha già espresso “sdegno e preoccupazione per i tagli imposti dalla circolare del Ministero del 3 luglio n. 19400 che colpiscono, quasi esclusivamente, le regioni meridionali e la Puglia in particolare”. Se a livello nazionale l’adeguamento degli organici di diritto del personale docente alle situazioni di fatto passa da 630.212 a 628.067 con un taglio di 2.145 posti, in Puglia l’organico di fatto dei docenti passa da 47.245 a 46.759 unità con un taglio di ben 486 posti di lavoro pari al 22,6% dell’intero taglio nazionale! Ma non basta. Posto che la Puglia già sconta un taglio di 222 posti sull’organico di diritto dei docenti, c’è ora da chiedersi quale colpa la nostra regione debba scontare visto che il taglio di questi 486 posti rappresenta in percentuale il taglio più consistente a livello nazionale che non trova alcuna giustificazione sul piano della distribuzione regionale degli organici, e sembra rispondere piuttosto a logiche di altra natura. Il sospetto è quantomeno lecito, visto che proprio in Puglia, unico caso in Italia, i livelli regionali di partiti che in Parlamento si accingono ad approvare il DDL sulla scuola, hanno invece coraggiosamente assunto una posizione radicalmente contraria, posta infine in minoranza. Da ultimo, hanno sbottato i rappresentanti sindacali pugliesi di Cgil,Cisl e Uil, <>.  Altro che assunzioni: alla realtà virtuale delle assunzioni del duo Renzi-Giannini si contrappone una realtà di tagli che rende la situazione particolarmente grave per la scuola pugliese perché le scuole non sanno che farsene di “assunzioni virtuali” ma hanno bisogno di certezze sui numeri dei docenti e personale Ata. Per questi motivi i sindacati di categoria chiederanno immediatamente alla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale e al neopresidente della Regione Puglia, di intervenire rispettivamente sul MIUR e sulla Presidenza del Consiglio per ottenere ulteriori posti a difesa della scuola pubblica pugliese.

 

Antonio De Luigi

 291 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *