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In Puglia trionfa il “Sì” al referendum ed Emiliano alle regionali

In Puglia, come pure in tutte le sei province, si registra una netta vittoria del “SI” al referendum confermativo della riforma costituzionale che prevede un taglio dei parlamentari di circa un terzo, sia alla Camera che al Senato. Ma vediamo nei dettagli il risultato referendario che per la Puglia è per il “SI” di quasi sei punti di percentuale al di sopra della media nazionale, attestatasi appena al di sopra del 69%. Infatti, nella nostra regione la media dei favorevoli alla riforma si aggira in media sul 75%, raggiungendo l’80% in provincia di Foggia ed il 78% nella Bat. Quindi, sostanzialmente il dato più alto per i “SI” e nel nord della Puglia, mentre per la parte sud è leggermente ad disotto della media regionale. Il dato dei “SI” in provincia di Bari è invece sostanzialmente in linea con la media regionale che vede un elettore contrario alla riforma su quatto. E, quindi, i “NO” si attestano complessivamente in Puglia al 25% circa. Ma la sorpresa più consistente per il voto di domenica e lunedì in Puglia è – stante alle proiezioni del tardo pomeriggio di lunedì – sia la riconferma del governatore uscente, Michele Emiliano, grazie soprattutto al crollo di consensi registrati dal M5s rispetto alle regionali del 2015 e verosimilmente a favore del Pd, che nel risultato finale dovrebbe sfiorare di poco il 20% dei voti, sia il tracollo del partito di Matteo Salvini che queste regionali registrerebbe nella nostra regione, sempre secondo le stesse proiezioni, un considerevole balzo in negativo rispetto sia alle europee che alle amministrative dello scorso. Infatti, secondo le predette proiezioni, la Lega pugliese scenderebbe in queste regionali ben al di sotto del 10%, a fronte di circa un 24%  alle europee ed un 10-12%, in media, ottenuto alle amministrative del 2019. Quindi, nel centrodestra pugliese il partito di Giorgia Meloni diventa la prima forza politica della coalizione con un 14% circa di consensi, seguito da Forza Italia che si attesterebbe intorno all’11% dei voti, mentre la Lega – come detto – non riuscirebbe, secondo le primissime proiezioni, neppure a raggiungere il dato delle amministrative baresi, che fu del 10,2% dei voti validi delle comunali. Nella classifica generale dei voti di lista nelle regionali pugliesi di domenica e lunedì, dopo Pd, Fratelli d’Italia e forse anche Forza Italia, al quarto posto si dovrebbe collocare il M5s. Però, è possibile che – trattandosi ancora di proiezioni e uno scarto di appena 0,1-0,2% tra Fi ed M5s, alla fine le posizioni in classifica di queste due sigla possano essere invertite. Un altro dato che emergerebbe dai risultati parziali dello spoglio in corso è che delle 14 sigle politiche che sostenevano il governatore uscente solo un paio o forse tre, oltre al Pd ovviamente, riuscirebbero ad entrare nei conteggi per la ripartizione dei 29 seggi in consiglio regionale spettanti alla maggioranza. E quindi a superare la soglia del 4% dei voti validi. Quindi, insieme ai rappresentanti del partito di Nicola Zingaretti, dovrebbero entrare nella composizione della nuova Assemblea regionale pugliese quasi sicuramente anche gli eletti delle liste civiche “Con” Emiliano e di quella dei “Popolari con Emiliano”, mentre è in forse – alla luce delle prime proiezioni – l’ingresso sia di qualche rappresentante di “Senso Civico” che di “Italia in Comune”, che sarebbero le uniche due liste che più si avvicinerebbero alla soglia di sbarramento del 4%. Stante ai dati, seppur non ancora definitivi al momento in cui chiudiamo il presente servizio, il governatore uscente, Emiliano, dovrebbe avere già la vittoria in tasca con circa il 46% dei voti ed avendo già un distacco di quasi nove punti rispetto allo sfidante del centrodestra, Raffaele Fitto, che si fermerebbe – sempre secondo lo spoglio ancora in corso – poco al di sopra del 37% dei voti. Il primo “cinguettio” a caldo di Emiliano su Twitter è stato: “In Puglia oggi non è il primo giorno di autunno, ma è  ancora primavera!” E, continuando, “sento tutta la gioia e la responsabilità di questo voto, della fiducia che mi avete rinnovato. Grazie, per me oggi vince la Puglia tutta intera”. Mentre, parlando del suo più temuto sfidante, il governatore riconfermato nel recarsi al suo comitato elettorale ha dichiarato: “Fitto ha fatto campagna elettorale corretta. Ho avuto paura di perdere, avevo un avversario valido e bravo, gli faccio congratulazioni perché si è battuto benissimo”. Ed, inoltre, Emiliano ha affermato: “La Puglia non ha piegato la schiena davanti a nulla e nessuno, sta continuando il suo cammino”. Per la cronaca riferiamo che l’affluenza al voto per queste regionali pugliesi è stata del 56,43% rispetto al 51,19% del maggio 2015, quando – come si ricorderà – le operazioni di voto si svolsero, però, nella sola giornata della domenica. Pertanto, a conclusione di questa tornate elettorale regionale, mutuando da un celebre passo letterario del grande commediografo napoletano Eduardo De Filippo, possiamo affermare che per il governatore uscente “è passata ’a nuttata!”. Mentre per i suoi principali sfidanti, e più in particolare per Fitto, “è tanto piaciuto il ‘presepe’ ” elettorale pugliese da non essere riuscito a conquistarlo neppure stavolta. Nonostante i tanti danni del “ciclone Emiliano” alla già disastrata Puglia post-vendoliana.

 

 

Giuseppe Palella

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