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In tanti alla mostra di Franco Fiorentino

Un pubblico numeroso, ma soprattutto appassionato e interessato, ha decretato il successo della mostra fotografica  “Il cantiere navale” che si è svolta a  Palese la settimana passata e precisamente dal 14 al 16 Gennaio nella sala consiliare della Prima Circoscrizione Palese-Santo Spirito. Sono state messe in mostra le foto di Franco Fiorentino scomparso prematuramente a Gennaio dello scorso anno, autentico appassionato di fotografia. Franco Fiorentino, palesino doc, lavorava alla Bosch di Bari come disegnatore tecnico; sin da adolescente è stato sempre affascinato dall’arte della fotografia che ha seguito nei suoi sviluppi, approfondendone la tecniche che si sono susseguite negli anni: dallo sviluppo in bianco e nero  e colore fino alla più recente fotografia digitale. Le sue foto hanno sempre rappresentato principalmente la realtà fatta di cose semplici, di tradizioni, di volti che riusciva ad immortalare appieno grazie al suo modo di relazionarsi al soggetto, quel soggetto che non ha pose preimpostate ma espressione della sua vera anima e che lui riusciva a capire  e a trasmettere agli altri attraverso la fotografia. Infatti quest’ultima rappresentava per lui la possibilità di imprimere su carta quei luoghi, quelle situazioni e quei volti che lo avevano colpito, per poi rivederli e viverli nuovamente. Ha partecipato a numerosi concorsi fotografici anche a livello nazionale ed ogni volta otteneva puntualmente importanti successi e riconoscimenti. Fiorentino ha più volte collaborato con il G.E.T Centro per la Ricerca e la Didattica dell’Immagine a Palese , curando reportage ed organizzando ed insegnando corsi di fotografia. Il tema della mostra svoltasi a Palese“Il cantiere navale” rappresenta l’ultimo dei suoi lavori che ben riproduce l’anima artistica del suo “occhio fotografico” che metteva al centro del “mirino” le persone.Si tratta di una rappresentazione fotografica di un ambiente di lavoro quasi misconosciuto ai più.(il cantiere navale si trova a Molfetta). Circa 3000 scatti per testimoniare un ambiente ove attività artigianali ancora oggi producono qualcosa che, a dispetto della tecnologia, ha necessità dell’intervento “dell’uomo operaio”, del “maestro d’ascia”. Con questo lavoro partecipò nel 2006 ad un concorso fotografico internazionale indetto dalla camera di commercio di Bari per promuovere l’economia della terra di Bari attraverso l’arte e la creatività e per  raccontare con le immagini il complesso momento storico attraversato dalle aziende del territorio, contese fra la custodia delle proprie tradizioni d’impresa e le spinte innovative di un’economia sempre più globalizzata.. Si intitolava  Bariphotocamera  – Uno scatto per l’economia, work in progress di una tradizione di impresa. La mostra è stata organizzata dalla Famiglia Fiorentino, da Carlo Bombacigno (originario di Palese) e Salvatore Ambrosi (di Bitonto), vecchi amici appassionati come lui di fotografia e patrocinata dalla Prima Circoscrizione. All’inaugurazione della mostra sono intervenuti il Presidente della Prima Circoscrizione Erio Di Liso, i consiglieri comunali Massimo Maiorano che ha consegnato alla vedova Fiorentino una targa del Comune di Bari, il consigliere Comunale Antonio Bisceglie, il consigliere Circoscrizionale Antonio De Stasio. 

Gaetano Macina
 
 
 
 
 

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