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Inaugurata la Mostra del Museo del Bari presso lo Spazio Murat: 144 maglie e tanta storia

Si è inaugurata ieri mattina la Mostra del Museo del Bari, la Storia del Galletto attraverso le maglie, ben 114 scelte che hanno rappresentato vari periodi, partendo da quella del portiere Enzo Magnanini, per cinque stagioni con i biancorossi dal 1957 al 1963, disputando tre campionati nella massima serie e due in B. Ma non solo perché c’è anche il tris di maglie del Bari dei baresi guidato dal compianto Catuzzi, quelle della promozione con Antonio Conte con sponsor Gaudianello, a quella del Bari che ha vinto la Mitropa Cup, o quella in cui è retrocesso con il grande David Platt, a quelle degli anni bui delle tante B nell’anonimato sino alla rinascita dalla D alla C con la Ssc Bari targata Luigi De Laurentiis. Uno spazio dedicato alle maglie, con dei proiettori che riprendono alcuni momenti indelebili della storia del Galletto ed alcuni cartonati, dai compianti presidenti Vincenzo Matarrese ed il prof.Angelo De Palo, all’ultimo ed attuale Luigi De Laurentiis, ma anche a quelli di ex calciatori, da Franco Mancini, il capitano Giovanni Loseto, Biagio Catalano, Sandro Tovalieri, Igor Protti e Pietro Maiellaro. A fare il taglio del nastro al posto del sindaco, l’Assessore alla Cultura Ines Pierucci: “Ringrazio tutti i componenti della Commissione Cultura perché ci tenevamo a regalare questo momento alla Città di Bari. Questa mostra anche in forma itinerante possa rappresentare anche gli altri 41 Comuni, ringrazio i miei colleghi, il dott. Leonetti del Municipio 1 di Bari, gli organizzatori e soci-fondatori del Museo, Roberto Vaira, Egidio Franco e Francesco Girone ma anche tutti coloro che hanno dato il proprio contributo ed infine non per ultimo, porto anche i saluti del Primo Cittadino, Antonio Decaro che quest’oggi non è riuscito a presenziare per altri impegni improrogabili”. A seguire abbiamo intervistato il presidente del Museo del Bari, Roberto Vaira, vicino ad un tris di maglie storiche del Bari targato 1981-82’:  “Le maglie del Bari di Catuzzi, denominato ‘Il Bari dei baresi’, quella gialla cromaticamente diversa dal biancorosso, ha portato fortuna quell’anno dove i biancorossi sfiorarono la serie A e vinsero in tante partite in trasferte. Quel Bari fu corsaro, questa maglia è la numero 8 indossata da Elia Acerbis (Antonio Elia Acerbis con il Bari dal 81’ all’84’, ndr). Mentre quella accanto alla giallo-nera, bianca con le maniche rosse è la numero 11 utilizzata da Giacomo Libera, attaccante che sarà premiato. Catuzzi? E’ stato un grandissimo allenatore, precursore anche di Arrigo Sacchi a detta di tanti addetti ai lavori. Biagio Catalano, il suo secondo, vi svelo che ci dispiace non riuscire annoverare una sua maglia essendo stato un centrocampista biancorosso che ha giocato per ben dieci stagioni, prima di diventare un punto di riferimento per molti giocatori come secondo allenatore ma anche padre di famiglia. Ci sarà però Lorenzo Catalano, il figlio che premieremo. Se qualcuno, lancio questo piccolo appello, dovesse annoverare una sua maglia ci contattasse e la ospiteremo presso il Museo”. E’ intervenuto a tracciare il punto sulla tre giorni, Piefrancesco Romanelli, referente per Museo del Bari con le Istituzioni politiche, premiato qualche tempo fa Stella d’Argento ed anche ex grande pallanuotista, ha detto la sua: “Questa tre giorni sarà densa di avvenimenti e siamo orgogliosi che si è potuta realizzare nonostante le difficoltà e ci dispiace per il momento che attraversa il Paese. Ringraziamo però il sindaco per la grande disponibilità e tutti coloro delle istituzioni locali e Municipio I che si sono prodigati per la migliore riuscita dell’evento. Avremo presenze di giocatori alcuni ancora in attività ed altri no, che arricchiranno con le loro testimonianze. Avremo Igor Protti, capocannoniere della serie A. E tanti altri campioni della Bari. Abbiamo scelto due associazioni, ‘Vinci con noi’ e ‘Oltre Sport’ con le quali daremo il ricavato di aste benefiche che abbiamo lanciato. Il compito del Museo del Bari è quello di ricostruire la memoria con proiezione sul presente e futuro. I Loseto? Ci sarà la premiazione dei fratelli Loseto, in particolar modo del capitano e simbolo del Bari, Giovanni Loseto”. Inoltre ha esternato la sua soddisfazione Enrico Presicci, presentatore dell’evento e di recente premiato come Voce dellla Città di Bari dal Comune di Bari: “Sono davvero contento per questa premiazione, ma oggi è l’evento del Museo del Bari e sono felicissimo di essere qui. Presentare questo evento e poi anche il compleanno del Bari, è un’emozione unica perché prima di tutto sono tifoso del Bari. Sono molto legato alla maglia di Marino Defendi, per me rimane un grandissimo punto di riferimento, ma ce ne sarebbero tanti altri, penso al capitano Giovanni Loseto ma il Bari in generale ha un valore assoluto”. Una battuta conclusiva, infine, da parte di Roberto Maizza, delegato allo Sport di Bari, Città Metropolitana di Bari: “E’ l’inizio di una vita lunga del Museo del Bari. E’ giusto che anche i bimbi e nuove leve possano avvicinarsi alla storia del Bari che compie quest’anno 114 anni. L’auspicio che questa situazione pandemica possa volgere al termine e stiamo cercando di fare più sport all’aria aperta e promuovere tutte le discipline sportive. Speriamo quest’anno di riuscire a coronare il sogno e raggiungere la serie B”. Presente per l’inaugurazione anche il giornalista Nani Campione, famosa firma della Gazzetta del Mezzogiorno e figlio d’arte. (Ph. Tess Lapedota).

Marco Iusco

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