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Inaugurata la targa della memoria al Villaggio Trieste

<<1956-2016  in questo “Villaggio Trieste” da 60 anni le famiglie dei profughi della II Guerra Mondiale, provenienti dall’Istria, da Fiume, dalla Dalmazia, dai Balcani, dalla Romania, dalla Grecia, dalle isole dell’Egeo, dall’Africa e dagli Abruzzi, hanno terminato il loro peregrinare dopo aver saggiato l’amarezza dello sradicamento. Le incurabili ferite non hanno impedito di formare una Comunità oggi grata dell’ereditarietà spirituale, morale e civica ricevuta. Questa lapide sia segno perché tale patrimonio non venga disperso ma accolto con responsabilità dalle future generazioni>>. Questo è il testo della targa inaugurata, in occasione del 60° anniversario della consegna delle case agli esuli italiani, presso il  largo Don Policarpo Scagliairini nel Villaggio Trieste di Bari. L’inaugurazione è stata preceduta da una messa celebrata dall’Arcivescovo di Bari -Mons. Francesco Cacucci- e da Don Giorgio Lionetti parroco della Chiesa di S. Enrico. Suggestivo lo scenario ricco di bandiere tricolori appese dai residenti del Villaggio alle finestre delle abitazioni come a voler circondare e proteggere la bandiera della città di Fiume, oggi Rjeka (Croazia), presente simbolicamente sul luogo della cerimonia. Oltre un centinaio i cittadini baresi e dell’area metropolitana che con la loro presenza hanno abbracciato idealmente gli anziani esuli sopravvissuti alle persecuzioni jugoslave e all’inesorabile trascorrere del tempo. Questi commossi, hanno percepito il non comune affetto delle Istituzioni e della città di Bari che dal 1956 li ha accolti, dopo un lungo peregrinare nei diversi campi profughi sparsi all’epoca in tutta l’Italia, donandogli finalmente una casa e una nuova vita. Grazie alla costanza del lavoro svolto dall’Istituto Storico presente al Villaggio Trieste, diretto dall’Avv. Paolo Scagliarini,  si sono potuti tramandare alle giovani generazioni i valori di pace e integrazione che questo luogo della memoria vuole rappresentare, non solo per le vicissitudini storiche ma anche per come è riuscito a conservare le diverse tradizioni e culture dei luoghi di provenienza dei suoi abitanti. Alla cerimonia hanno partecipato i Consiglieri comunali Fabio Romito e Filippo Melchiorre, il Consigliere regionale Domenico Damascelli e il promotore della legge sul 10 febbraio (Giorno del Ricordo) l’On. Roberto Menia, figlio di un’esule istriana e presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.  <>.  Al  termine della cerimonia l’Avv. Paolo Scagliarini ha sollecitato i rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali intervenuti affinché si adoperino in supporto dell’iniziativa che prevede il riconoscimento del Villaggio Trieste, da parte dell’Unesco, quale patrimonio dell’umanità. <>.

Maria Giovanna Depalma

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