Inaugurazione della mostra “le radici, il ricordo, il futuro” presso l’Archivio di Stato di Bari
Dopo il successo ottenuto al “Palazzo della Marra” di Barletta, la mostra fotografica “Le radici, il ricordo, il futuro” dedicata al ”Giorno del Ricordo” arriva a Bari presso l’Archivio di Stato e sarà aperta al pubblico, gratuitamente, da oggi al 30 aprile 2019. Un’occasione da non perdere per approfondire, attraverso le immagini e i documenti originali dell’epoca raccolti dal direttore dell’Archivio di Stato di Barletta -Michele Grimaldi-, dal vice Presidente Nazionale dell’Associazione culturale “Famiglia Dignanese” -Giuseppe Dicuonzo Sansa- e dall’Istituto Storico “Don Policarpo Scagliarini” del “Villaggio Trieste” di Bari, la vicenda delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata nella quale furono coinvolti anche molti nostri conterranei.Il Presidente della RepubblicaCarlo Azeglio Ciampi, istituendo con la legge 30 marzo 2004 n. 92 per il 10 febbraio di ogni anno la Solennità civile nazionale “Giorno del Ricordo”, ribadì l’importanza di questa ricorrenza quale monito per una memoria condivisa della tragedia che colpì la popolazione italiana delle terre Istriane, Giuliane e Dalmate al termine del secondo conflitto mondiale, che costò 22 mila vittime e 350 mila profughi. Peraltro la città di Bari, negli anni ‘50, fu tra le prime ad accogliere ed ospitare circa mille esuli, i quali tutt’oggi risiedono, con i propri figli e nipoti, nelle 26 palazzine costituenti il cosiddetto “Villaggio Trieste”, situato nel III Municipio della nostra città. Grazie anche alla collaborazione del Cav. Uff. Vito Dibitonto Vice Presidente Nazionale dell’Unione Nazionale Insigniti Ordine al Merito della Repubblica Italiana, alle sezioni di Bari e Barletta dell’Archivio di Stato, all’Associazione Nazionale Culturale “Famiglia Dignanese”, all’Istituto Storico Don Policarpo Scagliarini e al Fondo Internazionale della Fotografia presieduto da Ruggiero Dibenedetto, per la prima volta nella storia del Capoluogo pugliese si potrà approfondire, attraverso le immagini inedite e la documentazione storica originale, la vicenda del drammatico esodo compiuto dagli italiani per sfuggire al martirio perpetuato dai partigiani jugoslavi di Tito. Un genocidio che, dopo anni di silenzi e negazioni, attende ancora una condanna unanime. Infatti dopo la II Guerra Mondiale, malgrado i tentativi di pochi coraggiosi, nessuno ha mai davvero tentato la ricomposizione della memoria storica che passa, in primo luogo, dalla ricerca della verità. Questa mostra rappresenta un altro tassello per la costruzione e la divulgazione di una vicenda storica nazionale coperta per troppo tempo da menzogne di Stato comode ai nostri Governi e a chi ci aveva sconfitto e umiliato. All’inaugurazione della mostra -patrocinata dal Comune di Bari- che si terrà mercoledì 17 aprile alle ore 18.00 presso l’auditorium dell’Archivio di Stato di Bari, in via Pietro Oreste 45, oltre alle autorità istituzionali cittadine, parteciperà anche la dott.ssa Anna Maria Buzzi, Direttrice Generale degli Archivi, in rappresentanza del Ministro dei Beni Culturali.
Maria Giovanna Depalma
Pubblicato il 17 Aprile 2019



