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Interpellanza leghista ad Emiliano sullo stato di attuazione del “fascicolo sanitario”

Presentata un’interpellanza urgente sullo stato di attuazione del progetto di Fse (Fascicolo sanitario elettronico) individuale da parte del capogruppo della Lega alla Regione Puglia, Davide Bellomo, al presidente Michele Emiliano che, da circa due mesi, – come è noto – detiene nuovamente nelle sue mani anche la delega alla Sanità. Il Fascicolo sanitario elettronico è lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari, per conseguire una tempestiva assistenza sanitaria più efficace ed efficiente. In Puglia il servizio di Fse è stato attivato dal 2019 con una piattaforma digitale a cura di “InnovaPuglia”, che ha lavorato al Sistema informativo sanitarioterritoriale (Sist) con la creazione di una piattaforma digitale che consente al cittadino di accedere, attraverso le credenziali soggettive, a dei servizi di sanità digitale disponibili nella sezione “Puglia salute”, presente nel sito della Regione. Il sistema sarebbe certamente all’avanguardia – ha commenta Bellomo nell’interrogazione – se non fosse che emerge una scarsa interconnessione della Sanità pugliese, dal momento che le diverse strutture e figure professionali non sempre sono connesse tra loro con sistemi in grado di dialogare adeguatamente e trasmettere dati tra le tante strutture sanitarie del territorio regionale”.Infatti, ha spiegato il capogruppo del Carroccio nell’Assemblea pugliese, il “problema che si riverbera in considerazione di una scarsa alfabetizzazione informatica di molti utenti in età avanzata, non in grado di utilizzare gli strumenti connessi alla propria identità digitale (Spid)”, è dato dal fatto “che emerge nettamente dagli indicatori di utilizzo del Fse” (su monitoraggio governativo di Agenzia per l’Italia Digital) “come solo il 16% deicittadini pugliesi ha finora utilizzato il Fse e, soprattutto, vi è uno scarso utilizzo dello strumento anche da parte dei medici e delle strutture ospedaliere”. Perciò, per Bellomo, “sarebbe opportuno che la Regione valuti la possibilità di interpellare le Associazioni di categoria e gli Enti del Terzo Settore che si occupano di sanità e malattie rare, per raccogliere loro segnalazioni e suggerimenti in vista di un’efficace ed efficiente realizzazione del progetto”.
Quindi, ha concluso il capogruppo leghista in Consiglio regionale, la sua interpellanza porrebbe dunque “le basi per migliorare il Sistema sanitario regionale”, poiché i leghisti pugliesi credono “nell’efficacia del Fascicolo sanitario elettronico, ma è necessario che anche i medici e gli operatori sanitari diano il loro contributo al progetto, per migliorare e facilitare la continuità e la condivisione dell’assistenza socio-sanitaria”. E questo, secondo Bellomo, sarebbe un modo per la nostra regione di “proiettarsi nel futuro senza”, però, “ricadere negli errori del passato”.

 

Giuseppe Palella

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