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“Isolare gli anziani a Natale è dannoso per la salute mentale”

Isolare gli anziani impedendo il congiungimento con figli e famiglia a Natale è dannoso per la salute mentale. Oltre che inumano. Ne è convinto in questa intervista che ci ha rilasciato il notissimo criminologo e psichiatra prof. Francesco Bruno, il quale difende la messa a mezzanotte. Ma sentiamolo.

Professor Bruno. Con ogni probabilità nel dpcm non verrà permesso, per evitare il contagio, il ricongiungimento tra famiglie e specialmente tra genitori anziani e figli…

“Capisco il motivo, che è preservare in salute una fascia fragile della popolazione, ma così non si va da nessuna parte. Se è vero che probabilmente e neppure con certezza, evitiamo il virus, ne debilitiamo la psiche. L’ anziano, specialmente in queste feste, sente tutto il peso della solitudine. La mancata presenza di figli ed affetti avrebbe conseguenze devastanti e depressive. In questo modo se non si ammalano di Covid, si ammalano mentalmente.  E’ inumano. Ricordo che lo stress e la depressione abbassano le difese immunitarie e che in questo periodo è aumentato il consumo di antidepressivi ed ansiolitici, tra gli anziani, ma anche tra i giovani. Una ragione ci sarà. Gli anziani sono ricchezza e patrimonio della società, in tanti casi fonte di welfare. Io permetterei, sia pur con tutte le prudenze, la presenza dei figli e dei parenti stretti”.

Cene di Natale?

“Non vedo perchè non farle in allegria. Innegabilmente bisogna avere cautela evitando assembramenti e feste esagerate, ma il criterio da seguire non è il numero delle persone, quanto lo spazio o il metraggio. Cioè, che senso ha dire sei commensali? Bisogna regolarsi invece in base a spazio e metraggio dei luoghi”.

Comitato tecnico scientifico, la convince?

“Non discuto la bravura dei virologi. Ma a mio avviso in quel comitato, dovevano sedere anche psichiatri e psicoterapeuti. Aggiungo che trovo l’attuale normativa autoritaria, al limite del costituzionale ed ansiogena. Pare che si viva o muoia di solo Covid e non è vero. L’ informazione fa del suo con terrorismo ed esagerazioni”.

Messa del Natale a mezzanotte. Si profila l’eventualità dell’anticipo di due ore..

“A me non interessano le due ore prima o dopo. Qui prima di tutto vale il principio di libertà. Uno Stato democratico rispetta la libertà di culto. Poi la tradizione è importante mentalmente, rasserena e il tagliare bruscamente le radici diventa, in un momento già complicato, fonte di destabilizzazione e disorientamento. Noi, al contrario, abbiamo bisogno di punti fissi e sicurezze, anche negli orari e tradizioni. Ovviamente alla messa bisogna andarci con fede, altrimenti che senso ha, diventa esibizionismo o peggio conformismo. La preghiera e la fede, qualunque sia, non solo quella cristiana, aiutano. Lo sa che negli Usa le assicurazioni abbassano i premi se si è credenti?”.

Da poco si è celebrata la giornata contro la violenza sulle donne. Lei è un famosissimo criminologo. Esiste nesso tra violenza e stalking?

“Sono due cose diverse anche se spesso lo stalking, meglio atti persecutori, finisce in violenza. Chi violenta una donna, è un immaturo, mai cresciuto, che pensa di poter avere tutto e forse nella sua infanzia non ha ottenuto dai genitori dei no. Pensa che ogni cosa gli sia permessa e soffre nel vedersi respinto, la vede come umiliazione e sconfitta. Lo stalking è una condotta persecutoria, non sempre violenta dal punto di vista tradizionale, che mette ansia alla vittima, fa cambiare stile di vita. Le dico, a sorpresa, che la maggior parte di questi episodi è compiuto da donne, anche se gli uomini sono i più rozzi e violenti nelle condotte finali. Va denunciato senza esitazioni, usando cautela nella vita. Purtroppo le autorità non sempre risultano sollecite nel capire la gravità delle situazioni denunciate. Lo stalker di solito è un malato di mente psicopatico – narcisista o paranoico, imprevedibile. Gode nel vedere soffrire la vittima, si reputa un giustiziere di presunti torti subiti”.

Violenza sulle donne. Vi è chi dice: era vestita in modo succinto e se l’è cercata…

“Una volgarità, prima di tutto. La sento anche io e la trovo inaccettabile. Un uomo deve imparare a rispettare la donna, persino se va nuda per la strada”.

Bruno Volpe

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