Cronaca

Japigia: il mistero dei parchi che aprono, chiudono e riaprono

<<Ricordate? Era luglio di quest’anno, quando avevo già trasmesso interrogazioni scritte e orali, finite puntualmente nel vuoto, sugli spazi verdi che il Comune prometteva di aprire a Japigia. Oggi, a quasi sei mesi di distanza, si da vanto di aver incominciato i lavori a parco San Luca e sommano questi ettari al suo spot elettorale sul verde. Questa è una falsità>>, s’arrabbia la consigliera comunale Irma Melini. Decisa a dire ai quattro venti che i lavori per il Parco San Luca non cominciano oggi, perché il cantiere è stato avviato, abbandonato e vandalizzato. <<Ci vuole coraggio a prendere in giro così i baresi. Adesso chiederò alla Corte dei Conti chi paga per la sospensione e il ripristino del manufatto realizzato anni fa e poi vandalizzato e abbandonato da questa Amministrazione. Oggi con questo intervento si sta solo ripristinando la legalità. Niente di più.  Questo va raccontato ai baresi>>, precisa ancora la consigliera ex forza italia. Insomma, solo propaganda elettorale e nulla più, le promesse contenute nei comunicati stampa diffusi a partire dall’altro ieri dagli uffici di Palazzo di Città sui lavori al parco San Luca: un altro fazzoletto verde che la giunta Decaro dice di voler inaugurare a breve, più o meno come altri tra San Pasquale e Carrassi (quasi pronti, per esempio, in via Gargasole e via Tridente) anche perché l’attuale primo cittadino si vanta spesso di puntare a valorizzare le periferie. Ovviamente, prima di tutte quelle abbandonate e degradate. In effetti l’estate scorsa erano tre i cantieri che avevano aperto a Japigia: in via Suglia, la pineta San Luca e tra via Lupo Protospata e via Siponto. Parliamo dell’ampia Zona B/2 che a Japigia rappresenta l’area dei palazzoni e del cemento abbandonato verso il canalone, dove i cantieri sono aperti e chiusi da anni e anni, finendo per essere terreno fertile dove, in seguito agli spot delle varie amministrazioni succedutesi al Comune, crescono erbaccia, materiali di risulta e pneumatici o motorini rubati e scassati. Pineta San Luca, stesso discorso tanto che i residenti quasi non ci fanno più caso, con le recinzioni abbattute e coi topi che si aggirano indisturbati. Pochi da quelle parti hanno scordato l’ex consigliere comunale Giovanni Marinelli, una vera istituzione che tutti chiamavano il ‘sindaco di Japigia’. Ecco cosa scriveva Marinelli una dozzina di anni or sono al sindaco Emiliano, uno dei tanti appelli ripresi tante volte sulle colonne di questo giornale, vilmente ignorati dall’amministrazione civica. “”Bisogna bonificare subito i suoli vicinali o adiacenti all’ingresso del canalone, a tutela dell’igiene e della salute pubblica, riprendendo la progettazione per la sistemazione di quell’area abbandonata. Tutto secondo il Piano Edilizio per aprire la strada alle spalle della stazione di servizio Agip con dei marciapiedi, provvedendo a impiantare alberi e quant’altro necessario per restituire un’immagine più decorosa alla zona d’ingresso verso il canalone di Japigia”. Un’area, vale la pena ricordarlo, praticamente abbandonata dal Comune, senza scuole e servizi, con l’unico campo di calcio lasciato a metà dopo aver speso una montagna di quattrini per costruire spalti e spogliatoi, mentre l’unico centro sociale, che doveva essere riaperto nei giorni scorsi, serve solo agli spacciatori della zona. E non parliamo dello spazio fra l’ex montagnola (che ora si chiama parco “Ecopoli”) e la “carcassa” del Palaflorio, abbandonata e ricoperta da sterpaglie, rifiuti e carcasse di animali. Un vero e proprio cimitero di gatti e cani morti che ogni anno aspetta di essere bonificata per arricchire le solite società ben agganciate con l’Amiu, visto che dalle stanze di Comune ed ex aziende si ordinano solo interventi tampone, mica progetti e finanziamenti per ripulirle, quelle strade ripulite ogni tanto a spese dei contribuenti. I cittadini di Japigia sono pronti a confrontarsi nuovamente fra due settimane puntando il dito contro costruttori interessati a versare altro cemento e mattoni nella Zona B/2 per alzare altri appartamenti a Japigia. Anzi, nella Zona B/2 di Japigia, quella che qualcuno al Comune vorrebbe ridurre ad autentica pattumiera della Città””.

 

Francesco De Martino

 

 


Pubblicato il 15 Dicembre 2017

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