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Japigia le complanari del piacere sgombre ( momentaneamente) dalle prostitute

Non crede ai suoi occhi il signor Cosimo , un barese poco più che 60enne residente in un complesso residenziale  ubicato su una delle due complanari a sud di Bari. ” Credo che  ci sia stata una retata  da parte dei carabinieri, ho visto un paio di giorni  fa anche un’auto di vigili urbani  stazionare all’altezza del ponte ” ci racconta con una punta di evidente soddisfazione l’uomo  appena uscito dal cancello della sua villetta  a bordo della sua utilitaria. ” Per anni abbiamo convissuto con questa vergogna, una situazione intollerabile della quale non si è mai interessato nessuno, politici compresi,  salvo poi venire a chiederci voti ogni volta che ci sono le  elezioni comunali. Speriamo che questa volta non sia come le altre volte , quando il giorno dopo tutto  ritorna come prima ”  ci dice  prima di salutarci il signor Cosimo, da noi casualmente incontrato avantieri mattina in quella zona  dopo  una  segnalazione  giunta in redazione che  ci avvisava  dell’insolita assenza delle  giovani ragazze , fra queste molte di nazionalità nigeriana, che su quelle strade si prostituiscono.Il nostro giornale nel corso degli ultimi anni, con le sue inchieste ed articoli sul turpe fenomeno della prostituzione sia a Bari che in provincia, si è più volte occupato di questa  specifica emergenza ,più volte denunciata dagli abitanti del luogo.  Le complanari del piacere site in zona Japigia, due lingue d’asfalto che costeggiano in entrambi  i sensi di marcia la  statale 16, sono da anni  “presidiate” da decine  di lolite , in prevalenza dell’est, che  in pieno giorno ed  in tenuta quasi adamitica  adescano gli automobilisti che transitano su  quelle  strade,  che vengono  indicate dai cartelli come  “viabilità di servizio”.  Alcune di queste ragazze hanno un fisico statuario, da top model; 30 euro è la loro tariffa standard. Altre loro “colleghe”  sono  più …intraprendenti; si fermano al centro  della strada e bloccano  di proposito,mostrando esplicitamente le proprie grazie ,l’automobilista che transita in quel momento.  Uno spettacolo squallido ed avvilente che mortifica ed umilia la dignità umana. Come più volte già scritto gli interventi  delle forze dell’ordine finalizzati a debellare il fenomeno del mortificante mercimonio, sia in quella zona che  sul tratto del lungomare in direzione sud che conduce in località San Giorgio, hanno sortito solo effetti  momentanei;  il giorno seguente ai vari bliz antiprostituzione, la situazione  era praticamente la stessa  per buona pace dei residenti  costretti a subire quell’ignobile spettacolo.Ma le complanari del piacere di Japigia non sono le uniche strade  a luci rosse della zona.Iinfatti anche  la strada provinciale 84 , l’Adelfia – Rutigliano   ospita  in pieno giorno giovani e giovanissime ragazze, anche in questo caso in prevalenza dell’est, che  si prostituiscono creando  non pochi problemi al flusso veicolare, dando luogo ad una permanente situazione di pericolo a causa delle  brusche frenate dei camionisti e degli altri automobilisti che sono attratti dagli abiti discinti e dagli inviti delle ragazze.  Un nostro lettore alcuni mesi addietro ci segnalò  un particolare curioso:  tutte  le ragazze erano vestite in modo identico con stivali e corpetti in pelle rossa.  Un particolare di non poco conto che  testimonia in modo palese  la presenza di organizzazioni criminali, locali e straniere, che sfruttano  vergognosamente queste giovani donne probabilmente attratte sul nostro territorio dalla promessa illusoria di un posto di lavoro.Il fenomeno della prostituzione sia a Bari che nel suo hinterland è ovviamente molto più complesso ed articolato, come più volte ribadito in precedenti articoli. La lucrosa ed illecita attività della prostituzione fa parte di una delle più corpose entrate nelle  casse della criminalità organizzata, secondo solo alle estorsioni ed al traffico degli stupefacenti. Da menzionare la prostituzione svolta tra le mura domestiche, anche questa oggetto di  numerose inchieste realizzate dal nostro quotidiano. Come riportato qualche mese fa dalle cronache locali, in un bliz mirato  effettuato in modo congiunto , polizia e vigili urbani  scoprirono nel centro cittadino un’ accorsata struttura alberghiera dove ,a prezzi non certo modici,   clienti  di ogni età si intrattenevano piacevolmente  con avvenenti  signore.  Quell’episodio  può considerarsi solo la punta di un icerberg se sol si pensi ad un dato sorprendentemente inquietante; il centro murattiano  pullula letteralmente di case di appuntamento, e questo  grazie anche al “supporto”  di qualche albergatore compiacente.   I siti specializzati ( fra questi c’è il cliccatissimo   Escortforum) danno  una chiara  ed esplicita visione  della mappa barese a luci rosse. L’ars amandi, definizione naturalmente eufemistica,  di bellissime  e giovanissime escort che si propongono, sul citato sito , con tanto di book fotografico  e “recensioni” al pruriginoso cliente , ha costi non certo modici; si oscilla dai 150 ai 300 euro per un’ora o poco meno ed i  cellulari di queste prezzolate professioniste del sesso, in barba alla crisi economica, trillano costantemente.   Per ora c’è la good new , la buona notizia dell’assenza ( speriamo non temporanea )  delle lolite sulle complanari  a sud di Bari. Facciamo nostre le parole del signor Cosimo:.” speriamo che non sia  come le altre volte”.

 Piero Ferrarese

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