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Kz 48.662, la sigla del fattaccio

Il 26 gennaio 1971, intorno alle 10:00, poco prima di arrivare a Novi Ligure, a bordo del ‘locale’ 2811 Alessandria-Genova si sviluppava uno scontro a fuoco. A fronteggiarsi erano due detenuti armati e sei agenti di Pubblica sicurezza. I primi, in trasferimento verso il penitenziario di Porto Azzurro, erano riusciti a disarmare due agenti e con le loro armi avevano fatto fuoco sugli altri poliziotti nel disegno di liberarsene, tirare il freno d’emergenza e darsi alla fuga. Ma nella sparatoria avevano perso la vita, causando la morte di tre agenti e il ferimento di uno. Chissà il panico tra i viaggiatori, si penserà. Nulla invece. I viaggiatori neanche erano al corrente di quel piccolo, doloroso carico umano ; i detenuti, infatti, erano saliti a bordo del treno dalla parte opposta a quella preposta al servizio viaggiatori affinché questi non avessero a disturbarsi alla vista di gente ammanettata. La breve sparatoria, poi, avuto luogo (e nel momento in cui le ruote stridevano in frenata) nella vettura di testa del convoglio, agganciata alla locomotiva. Una vettura ‘riservata’ e tristemente nota fra tutti i detenuti in trasferimento : la carrozza-cellulare Kz 48.622. Immatricolate nel parco rotabile FS, benché di proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia, queste carrozze entrarono in servizio nel 1954 in un numero ridotto di esemplari : ventitre. Ricostruite su vecchi telai di carrozze, le Kz 48.662 esteriormente differivano in nulla dalle vetture destinate al servizio passeggeri, a parte le ‘discrete’ sbarre che blindavano i finestrini. Ma all’interno erano completamente ridisegnate con i due servizi igienici raccolti al centro dello chassis e i 17 scompartimenti (di cui uno con pareti imbottite per soggetti isterici o epilettici) trasformati in mini celle per una capacità complessiva di 54 detenuti. Alle due estremità della carrozza altrettanti ambienti erano destinati al personale di guardia : otto uomini più un graduato. Di quelle vetture ne è sopravvissuta una. Chi ne abbia curiosità, non ha che da recarsi a Lecce, nel cui Museo Ferroviario della Puglia quella carrozza ha trovato accoglienza. Che sia proprio quella dove ebbe luogo la mortale sparatoria di Novi Ligure ? E’ possibile, dal momento che per ricostruire la dinamica del fattaccio la carrozza dovette essere ritirata dal servizio affinché i periti balistici potessero attendere ai loro compiti. E si sa, certe cose vanno per le lunghe : la carrozza resta a dormire in un capannone anche oltre i tempi tecnici ; il provvedimento di dissequestro tarda ad essere emesso ; quando finalmente arriva la vettura è diventata obsoleta … Salvata dalla rottamazione nel 1999, la Kz 48.622 è stata perfettamente restaurata nel 2018 ad opera di volontari appassionati. E’ possibile visitarla all’interno.

 

Italo Interesse

 

 

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