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“La baresità? Non abbiamo preclusioni di alcun tipo, ma adesso pensiamo a lavorare”

In un momento di grande difficoltà è da grande società metterci la faccia e la società biancorossa lo ha fatto con il proprio direttore sportivo, Giancarlo Romairone, uno scafato che prima da calciatore e poi da dirigente sportivo, mastica calcio da tanto tempo e non si è tirato indietro neanche questa volta per rispondere a tutte le domande dei giornalisti. Si è svolta, ieri, la conferenza stampa, seppur da remoto, in cui il direttore Romairone ha risposto a tutte le domande postegli, il ringraziamento va alla Ssc Bari per la disponibilità al confronto aperto alla stampa. Inevitabile era partire dalla prestazione negativa contro la capolista, Ternana: “Abbiamo disputato una brutta prestazione, La squadra aveva grande volontà nel proporre determinate cose ma è riuscita soltanto a sprazzi. Loro sono stati più lucidi e capaci di noi. Il mister capirà meglio alcune scelte e movimenti, giustamente deve essere lui la persona incaricata in tal senso. Al di là della prestazione dei singoli, il mio concetto principe è quello di squadra. E’ chiaro che ci sono tante cose da fare, io lavoro su quelle meno evidenti, quelle fanno la differenza. E’ un percorso e non sono del concetto c’è tempo. Dobbiamo essere bravi nella quotidianità a rinforzarci in ogni frangente. Bisogna stare zitti, correre e sputare l’anima”. Sulla mancanza del tecnico: “L’allenatore prepara, noi non abbiamo l’allenatore ora e questo non va sottovalutato. C’è uno staff competente ma non è facile fare a distanza tutto. È una grave assenza. E vi assicuro che soffre a distanza per non poter esserci. Ci sono tante piccole correzioni e correttivi a cui stiamo ponendo attenzione. Auteri deve mettere il tocco, ma purtroppo non è presente, lo aspettiamo con ansia. Non è solo un discorso tecnico tattico, da una settimana stiamo affrontando qualcos’altro, stiamo lavorando. Non è una questione di calciatori, è una questione di lavoro, di rinforzare un senso di unione, in un lavoro quotidiano che stiamo implementando, oliandolo sempre di più. Ogni cosa che poteva succedere in negativo è successa. Questa partita ci ha fatto male ma andiamo avanti”. La disamina di Romairone è proseguita nello sua specificità della rosa: “Abbiamo un margine di manovra clamoroso. Questo Bari ha il 30/40% di miglioramento, Possiamo giocare in tutte le maniere possibili, abbiamo giocatori duttili. Falletti? Ha una caratura di livello, ma se permettete penso che Marras sia il nostro Falletti”. Su quale possa risultare la migliore cura per ritornare combattivi e riprendere la capolista Ternana, il ds ha risposto senza mezzi termini: “Ci mettiamo l’elmetto in testa e ci prepariamo. Se pensiamo o pensate che tutto sia finito, vi sbagliate. Io tutte queste grandi imbarcate non le ho viste, ma ci sono stati momenti di difficoltà, questo sì. Il mister predilige un gioco offensivo e la mentalità di fare un gol più dell’avversario. Di conseguenza questo espone la squadra a determinate situazioni. I correttivi si possono fare. Ci sarà il mercato tra poco più di un mese e faremo le nostre valutazioni. Se volete il mio pensiero, siamo in C, ci sono 23 calciatori in lista, volevamo fare un gol in più degli avversari, ho scelto dunque un attaccante in più. Non abbiamo segnato soltanto alla fine in un paio di gare. In qualsiasi ruolo saremo pronti: ci battiamo e non archiviamo questa annata. I conti si fanno alla fine. Vediamo se questa grande squadra (la Ternana, ndr) sarà così bella anche al ritorno. Noi abbiamo giocato in mezzo ai buchi a Cava, loro sempre su sintetici. Ma ripeto io guardo in casa mia e non vado a vedere ciò che hanno speso altrove. Dobbiamo rimanere compatti e non cascare nei loro tranelli”. Nel corso della conferenza stampa, molto esaustiva, il diesse ha detto la sua in merito anche alla strategia del cambiamento operato dalla società: “Da quello che percepivo non è che ci fosse tanto amore verso quello che è stato fatto lo scorso anno. Il presidente ha voluto rimarcare che ha in mente cose importanti per questa società e mi ha coinvolto. Ho un percorso professionale di un certo tipo. Ho provato a cambiare cose che non erano piaciute, c’erano perplessità. Inutile andare a prendere figurine di calciatori. Prima di andare a prendere calciatori, abbiamo pensato di prendere un allenatore che conoscesse la categoria. Con lui abbiamo cercato di fare una squadra su cui l’allenatore potesse dare indicazioni: non tutti i calciatori potevano fare quello che vuole Auteri. Abbiamo compiuto diverse entrate. Questo non può diventare un punto debole, ma un punto di forza. Abbiamo cercato di trovare una nuova strada. Non dobbiamo aprire crepe. Prima da calciatore e poi da direttore sportivo in tutte le categorie, ne ho viste e sentite tante, perciò andiamo avanti più forti”. In riferimento alla baresità su giocatori e possibili componenti dello staff in merito ad una nostra domanda, il ds Romairone ha risposto svelando anche un retroscena interessante di mercato: “Casrovilli non si può prendere (lo dice scherzando ovviamente, ndr) però su altri non ho preclusione di alcun tipo anche nello staff. Su Cianci, vi svelo che c’era la possibilità ma il ragazzo non ha voluto aspettare l’ultimo giorno ed ha scelto altro. Questa squadra a prescindere dalla baresità o meno, è predisposta a dare l’anima in campo e lo dimostrerà. Fondamentale che tutti capiscano quanto conta Bari chi non lo comprenderà, potrà andare via”. Infine, una battuta conclusiva, sempre ad un’altra nostra domanda, su Perrotta e Simeri a riguardo dell’ultima gara, il direttore ha concluso: “Su Perrotta vi dico che a prescindere dalla prestazione non positiva, il ragazzo ha giocato sia a Potenza che con la Ternana con le infiltrazioni nel ginocchio e mancavano dei ricambi nel suo ruolo, con Minelli fuori per i motivi che conoscete. Mentre per Simeri, sicuramente è affare nostro (in riferimento al mancato cinque restituito al compagno che stava subentrando, ndr)”. Il prossimo appuntamento del Bari è domenica in trasferta contro la Casertana alle 17.30 ai posteri l’ardua sentenza. (Ph. Tess Lapedota)

Marco Iusco

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